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Ondata di Npl in arrivo

Sta per arrivare in Italia una nuova ondata di crediti deteriorati, ma il sistema è pronto a gestirla con maggiore efficienza rispetto al passato. Nell’ipotesi di consolidamento della ripresa macroeconomica, nel 2021, con la fine delle moratorie, il tasso di default, cioè i crediti che passano a non performing, dovrebbe attestarsi al 2,8% rispetto all’1,3% del 2019. Dal Market Watch di Banca Ifis emerge inoltre che lo stock complessivo, sommando le sofferenze (Npl) e le inadempienze probabili (Utp) ancora presenti a bilancio bancario e quelle già cedute, è atteso quest’anno a 338 miliardi di euro (+5% sul 2019), mentre nel 2021 le esposizioni deteriorate potrebbero salire a 385 miliardi e subire un ulteriore incremento l’anno seguente. Contrariamente alle timide aspettative di qualche anno fa, il mercato delle transazioni Npl, con 34 miliardi di euro di vendite previste nel 2020 e una stima di ulteriori 34 mld per il 2021, si confermerà più che dinamico.

«Come per gli altri mercati, anche quello dei crediti non performanti entrerà in un nuovo ciclo economico: stimiamo una crescita delle esposizioni deteriorate nei bilanci delle banche», ha spiegato Luciano Colombini, a.d. di Banca Ifis. «Nel 2021, con la fine delle moratorie, il tasso di default dovrebbe attestarsi al 2,8%, il doppio di quello registrato nel 2018-2019, ma comunque inferiore a quello della precedente crisi che aveva raggiunto il 4,5%. Da quanto emerge da una nostra analisi di sensitivity, basata su ipotesi macroeconomiche meno favorevoli ma sempre senza un secondo lockdown totale, il default rate 2021 potrebbe arrivare anche al 3,4%».

Colombini ha aggiunto che il sistema finanziario è comunque ben posizionato rispetto alla precedente crisi. E questo «perché le banche hanno implementato sistemi di rilevazione-monitoraggio e modalità attive di gestione dei crediti Npe nei diversi stadi di deterioramento. Gli operatori Npl sono infatti una vera e propria industria con circa 8 mila addetti e 230 miliardi di euro di Npe in gestione».

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