Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Omaggi, riforma finta

Salirà a 50 euro il limite di costo per la detrazione dell’Iva sui beni di rappresentanza. Ma senza vantaggi concreti, perché se il costo supera 25,82 euro l’omaggio dovrà essere assoggettato all’imposta. È dunque un’opera incompiuta, quella prevista dall’art. 24, comma 1, lett. a) del ddl semplificazioni approvato mercoledì scorso dal governo (si veda ItaliaOggi di ieri). Nell’ultima versione del testo, ha trovato posto anche l’elevazione dell’abbattimento forfetario dell’Iva sulle prestazioni di sponsorizzazione effettuate dalle imprese di intrattenimento in regime speciale ai sensi dell’art. 74, sesto comma, del dpr 633/72 e dalle associazioni e società che di avvalgono del medesimo regime.

Spese di rappresentanza

Le disposizioni dell’art. 19-bis1, lett. h), del dpr 633/72 sanciscono l’indetraibilità dell’Iva sulle spese di rappresentanza, eccettuate quelle sostenute per l’acquisto di beni di costo unitario non superiore a 25,82 euro. Il ddl governativo prevede di elevare tale soglia a 50 euro, in modo da uniformarla finalmente all’analogo limite stabilito nella disciplina delle spese di rappresentanza ai fini reddituali. La modifica, però, serve a poco o nulla e può rivelarsi anzi controproducente, se non sarà accompagnata dal contemporaneo adeguamento della soglia per la detassazione delle cessioni gratuite, che l’art. 2, secondo comma, n. 4) del dpr 633/72 fissa a 25,82 euro. Senza l’allineamento di questo limite, infatti, l’Iva detratta sull’acquisto del bene di 50 euro dovrebbe essere poi riversata, all’atto della devoluzione gratuita del bene stesso, sicché dello sgravio dall’imposta continuerebbero a beneficiare soltanto i beni di costo non superiore a 25,82 euro. Qualora, come auspicabile, il progetto venga integrato con la modifica dell’art. 2, secondo comma, n. 4), sarebbe inoltre opportuno sopprimere, nel contesto di tali disposizioni, la distinzione fra beni che formano oggetto dell’attività propria dell’impresa e altri beni, che attualmente limita la detassazione dei piccoli omaggi soltanto alla seconda categoria di beni; questa limitazione, però, non è giustificata dalle disposizioni comunitarie, per la precisione l’art. 16, par. 2, della direttiva 2006/112/Ce, che accorda lo sgravio ai prelievi dall’impresa di beni (in genere) per effettuare regali di scarso valore. Per evidenti ragioni di omogeneità, inoltre, occorrerebbe aumentare a 50 euro anche il limite previsto dal terzo comma dell’art. 3 per la detassazione delle prestazioni di servizi gratuite.

Sponsorizzazioni e regime speciale

Le imprese operanti nel settore degli intrattenimenti, che si avvalgono del regime speciale di cui all’art. 74, sesto comma, dpr 633/72, fruiscono, a titolo di forfetizzazione della detrazione, della riduzione al 50% dell’Iva sulle operazioni imponibili. La riduzione è però solo di un decimo per le prestazioni di sponsorizzazione e di un terzo per quelle inerenti la concessione di diritti radiotelevisivi. Il ddl, come spiega il comunicato stampa del governo, mira a equiparare le sponsorizzazioni ai servizi pubblicitari, date le difficoltà di distinguere spesso le une dagli altri, sopprimendo quindi la specifica riduzione a un decimo per i servizi di sponsorizzazione, che fruirebbero così della riduzione forfetaria del 50% prevista in via generale. La modifica andrebbe però formulata meglio, perché interviene solo sull’ultima parte della disposizione di riferimento, mentre andrebbe corretto anche l’incipit, ove pure sono menzionate le prestazioni di sponsorizzazione. È da osservare che la novità non interessa solo le imprese del settore degli intrattenimenti, ma anche quelle di altri settori ammesse ad avvalersi del regime speciale di cui sopra, ad esempio le associazioni non lucrative e le società sportive dilettantistiche (legge n. 398/91).

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

L'acquisto della banca senese potrebbe permettere al gruppo milanese di ridurre la distanza dal lead...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Negli ultimi giorni l’attenzione dei commentatori politici è stata focalizzata sulle modalità di...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il governo Conte bis è entrato in crisi proprio quando alcuni dossier economici di capitale importa...

Oggi sulla stampa