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Olimpiadi 2024, duello Roma-Parigi Renzi: ci proviamo

Come è accaduto per l’Expo anche per le Olimpiadi a Roma nel 2024 Matteo Renzi crede davvero che la sfida sia tutta alla nostra portata. «Sarà dura ma ci proviamo» aveva detto il premier prima di lasciare Palazzo Chigi per volare verso Losanna dove ha incontrato ieri il presidente del Comitato Olimpico internazionale (Cio) Thomas Bach insieme al presidente del Coni, Giovanni Malagò e del presidente del Comitato promotore; Luca Cordero di Montezemolo. Poi, all’uscita dell’incontro Renzi resta ottimista sia pure con qualche sfumatura. «Non so se Roma è in vantaggio – ha fatto sapere il presidente del Consiglio – non tocca a me entrare nelle dinamiche del Cio, non vogliamo tradire lo spirito olimpico però Roma è una candidatura fortissima». Fino al 13 settembre del 2017 ossia quando si voterà a Lima per la città che ospiterà le Olimpiadi del 2014 secondo Renzi «dobbiamo stare pancia a terra e pedalare. Dico pedalare perché la prima medaglia che vogliamo vincere alle Olimpiadi di Rio sarà quella del ciclismo il primo giorno». Quanto alla competizione con Budapest, Parigi e Los Angeles, «le candidate avversarie sono importanti città, amiche ma noi abbiamo rispetto per tutti ma paura di nessuno». Sulle limitazioni per il budget Renzi minimizza: «C’è una grande organizzazione, un grande team. All’Expo abbiamo mostrato la forza dell’Italia nell’organizzazione e quindi nessun problema». Neppure con i problemi che ha Roma con le elezioni alle porte. «Nel giugno 2016 Roma avrà un nuovo sindaco – ha precisato Renzi – la collaborazione istituzionale sarà straordinaria. La citta ha voglia di fare questa scommessa».
Nella riunione con Bach Renzi ha spiegato che Roma già dispone degli impianti sportivi necessari e investirà importanti risorse per migliorare i collegamenti ferroviari e la rete metropolitana, il collegamento delle periferie e costruirà nuove residenze per giovani studenti.
Ce la dovremo ora battere con i francesi che hanno candidato Parigi. A favore gioca il fatto che Parigi ha ospitato le ultime Olimpiadi nel 1924 (sarebbero 100 anni nel 2024) mentre le ultime a Roma risalgono al ’60 e abbiamo ospitato a Torino nel 2006 quelle per i giochi invernali. Contro la candidatura di Parigi la grande fragilità nel comparto sicurezza evidenziata tragicamente dagli ultimi attacchi terroristici. Contro Parigi gioca anche il fatto che la Francia vorrebbe ospitare anche il prossimo Expo. L’altro concorrente è Los Angeles che ha ottenuto le Olimpiadi già due volte e presenta grossi problemi di mobilità. Anche l’altra candidatura europea, quella di Budapest, è a rischio per le posizioni del Governo di quel Paese che nei fatti contraddicono i principi di accoglienza, solidarietà e fratellanza alla base del Cio.
La partita è dunque ancora aperta e a renderla meno complessa non aiuterà certo la campagna elettorale per le elezioni del nuovo sindaco di Roma e l’ipotesi di indire un referendum in ossequio ai dettami del Cio che chiede candidature fortemente condivise dalle cittadinanze. Un referendum ad Amburgo ha già bocciato la candidatura tedesca per gli alti costi della sicurezza mentre il sindaco di Boston ha abbandonato la corsa in favore di Los Angeles perché non riteneva pronta la città.

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