Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Ok definitivo all’orale per l’esame forense

Via libera definitivo all’esame orale di abilitazione forense. Ieri, infatti, la Camera dei deputati ha approvato la legge di conversione del dl 31/2021 senza modifiche. I praticanti quindi, in attesa da inizio dicembre, hanno ora la certezza che per questa sessione non ci sarà una prova scritta per diventare avvocati. Le date della prova saranno indicate in un successivo decreto che verrà emanato dalla ministra della giustizia Marta Cartabia.

Il provvedimento approvato ieri permetterà perciò di svolgere l’abilitazione forense relativa all’anno 2020, che si sarebbe dovuta tenere prima nella seconda settimana di dicembre dell’anno scorso e poi tra il 13 e il 15 aprile. Il livello sempre elevato dei contagi e le difficoltà tecniche relative alla possibilità di coordinare le modalità dell’esame alle nuove regole sui concorsi approvate sempre quest’anno sono state alla base del ripensamento e della definizione dell’esame orale.

Per quanto concerne lo svolgimento della prova, i tirocinanti dovranno procedere a due test, entrambi orali. I candidati andranno nella sede prestabilita (gli uffici giudiziari di ogni distretto di Corte d’appello o i locali destinati dal Consiglio dell’ordine della sua città) e li si collegheranno con la sottocommissione, composta da tre membri, che sarà invece da remoto e provvederà ad interrogare il candidato.

La prima prova consisterà in una «discussione di una questione pratico-applicativa», nella forma di una soluzione di un caso: la sottocommissione produrrà tre quesiti tra i quali il candidato potrà scegliere. Fatta la scelta, avrà mezz’ora per analizzare e risolvere il caso, con la possibilità di utilizzare i codici commentati. Terminata la mezz’ora, si procederà quindi all’esposizione, senza la disponibilità dei codici. Finito l’esame, i commissari si riuniscono per il voto: ad ognuno è affidato un massimo di 10 punti, passa l’esame il candidato che ne ha ottenuti almeno 18.

Superata la prima prova, dopo non meno di 30 giorni si procederà con la seconda, che dovrà durare non meno di 45 minuti e non più di un’ora. In questo caso si tratta di una discussione di «brevi questioni relative a cinque materie scelte preventivamente dal candidato. Ci sarà anche una domanda sull’ordinamento forense. Quindi sei quesiti in tutto per i quali ogni commissario (sempre tre) avrà a disposizione 10 punti. Per passare l’esame, anche in questo caso, sarà necessario raggiungere almeno il 18 medio per ogni materia e ogni commissario; infatti, il punteggio minimo da raggiungere sarà 108 (10 punti ai tre commissari per ognuna delle sei materie danno un punteggio massimo di 180. Se ogni commissario desse 18 per ogni materia, si raggiungerebbe 108). Come di consueto, prima della votazione finale, la Camera ieri ha approvato una serie di ordini del recanti interventi sulla prova di abilitazione forense. Uno in particolare, approvato dall’aula, pone come obiettivo quello di intervenire entro un anno per cambiare il percorso di abilitazione forense.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

La nuova Cassa depositi e prestiti si presenta, e s’immagina nei prossimi tre anni: con un ruolo ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Bisogna essere pazienti, è il mantra dei vertici della Bce. L’inflazione sta salendo, è vero, s...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

A valle di un Comitato controllo rischi e un collegio sindacale da cui emerge un importante deterio...

Oggi sulla stampa