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Ogni impresa, una Pec

Ogni impresa e ogni professionista devono iscrivere nel registro delle imprese un indirizzo Pec unico e esclusivo. Per ogni impresa (sia essa individuale o societaria) e per ogni professionista iscritto all’albo o all’ordine, deve essere iscritto, nel registro delle imprese, un indirizzo di Pec alla stessa esclusivamente riconducibile. Non è possibile, per le imprese (siano essere società o imprese individuali) e per i professionisti, indicare l’indirizzo Pec di un terzo ai fini dell’adempimento pubblicitario presso il registro delle imprese. Le Cciaa sono tenute a rimuovere gli indirizzi Pec condivisi da due o più imprese o professionisti, fermo restando che la direzione del registro imprese del Mise sta valutando insieme a Infocamere e Unioncamere le iniziative praticabili per garantire l’esaustività e affidabilità degli indirizzi Pec desumibili dal registro delle imprese. Questo è l’importante principio ribadito dal Ministero dello sviluppo economico, divisione XXI – registro imprese – con la lettera circolare del 23 giugno 2014, prot. 0115053. Nella circolare Mise i tecnici di prassi ricordano che l’agenzia per l’Italia digitale, con la nota dell’11 giugno 2014 (prot n. 6097) stabilisce che l’indirizzo Pec dichiarato dalle imprese (siano esse societarie che individuali) e dai professionisti iscritti in albi ed elenchi sia singolarmente ed esclusivamente riconducibile ai medesimi. L’agenzia digitale inoltre afferma di aver ricevuto dall’Inail una comunicazione nella quale viene evidenziato che nell’ambito dell’attività d’ufficio l’istituto ha rilevato la presenza nel registro delle imprese di un elevato numero (circa 191 mila) indirizzi Pec condivisi da due o più imprese. Ricordiamo che lo sviluppo economico con nota del 9 maggio 2014 prot. n. 0077684 (si veda ItaliaOggi del 13 maggio 2014) indirizzata agli uffici del registro imprese e all’agenzia digitale affermava l’obbligatorietà di un proprio ed esclusivo indirizzo Pec di imprese e professionisti (principio ribadito anche nella nota del 23 maggio scorso prot. n. 99508) e invitava la stessa agenzia digitale all’emissione di eventuali puntualizzazioni. L’agenzia digitale con la nota dell’11 giugno 2014 (prot. n. 6097) concorda pienamente con il Ministero dello sviluppo economico e sostiene l’assoluta necessità di assicurare che l’indirizzo Pec dichiarato dalle imprese e dai professionisti sia singolarmente ed esclusivamente ai medesimi riconducibili. Stante la necessità di aggiornare il registro delle imprese al fine di eliminare le duplicazione degli indirizzi Pec l’agenzia digitale chiede al Mise di individuare e applicare le modalità e le procedure per rendere disponibili in tempo reale sia le informazioni acquisite mediante interrogazione del portale sulle imprese (https:www.inipec.gov.it) sia gli aggiornamenti dei dati per i quali è prevista la trasmissione massiva a favore delle p.a.

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