Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Oggi sui banchi in 13 Regioni Conte: «Sforzo straordinario»

Da papa Bergoglio a Vasco Rossi al premier Giuseppe Conte: tutti augurano un buon primo giorno di scuola ai primi 5,6 milioni di studenti che in 13 regioni oggi, in bilico tra paura ed eccitazione, tornano in classe dopo lo stop di oltre sei mesi imposto dall’emergenza sanitaria. La prossima settimana torneranno tutti, 8,6 milioni, 100 mila in meno dell’anno scorso (a causa del calo demografico). Si rientra a scuola, dunque, «cuore pulsante del nostro Paese», dice il premier Conte nel videomessaggio inviato sui social network, si torna in quel «luogo di accoglienza particolarmente prezioso, che accompagna i ragazzi nei processi di crescita». Dopo uno «sforzo straordinario», un «grandissimo lavoro» fatto dagli insegnanti con la didattica a distanza, dopo i «molti sacrifici» compiuti da mamme e papà, dopo che i presidi hanno «lavorato moltissimo» in questi mesi estivi «per essere pronti per la riapertura», è arrivato il momento di rientrare nell’ambiente che fa «capire che la forza vera è quella che combatte ogni forma di sopruso e di violenza», insiste Conte, provando a spostare il focus dalle polemiche dei giorni scorsi al significato di questa ripartenza che sarà celebrata dal capo dello Stato a Vo’ Euganeo, luogo simbolo dell’epidemia.

La ripresa dell’anno scolastico, invita papa Francesco, sia vissuta da tutti «con grande senso di responsabilità». Perché «la scuola è il ponte per il futuro», ricorda pure Vasco Rossi. E i rischi di contagi? Il coordinatore del Comitato tecnico-scientifico, Agostino Miozzo, ricorda che «la scuola non è un posto pericoloso, forse è il più protetto». Il leader della Lega Matteo Salvini insiste: «Milioni di famiglie non porteranno nessuno, mancano 60 mila insegnanti, 20 mila aule, bidelli, mense». Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) parla di «riapertura in grande caos», Forza Italia boccia la «ripresa a singhiozzo». Anche dai governatori segnali di insofferenza: dal Piemonte Alberto Cirio insiste con l’ordinanza per la febbre, dalla Liguria Giovanni Toti denuncia ritardi. Ma il commissario Domenico Arcuri ricorda: «Sforzo ciclopico, abbiamo distribuito 94 milioni di mascherine e 400 mila litri di gel igienizzante».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Nelle stesse ore in cui i contagi da coronavirus nel Regno Unito, in Spagna e la Francia crescono a ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Superato lo scoglio di referendum ed elezioni regionali il governo prova a stringere sulla riprivati...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

In un contesto incertissimo per quanto riguarda le trattative tra Bruxelles e Londra su un futuro ac...

Oggi sulla stampa