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Oggi la verità su Ici e pensioni

di Franco Adriano 

Oggi si saprà quanto il governo sarà stato disponibile a recepire della protesta. Il giorno dopo lo sciopero generale, che ha sancito l'unità sindacale contro il governo Monti (anche per le prossime azioni di protesta) vengono depositati in commissione le modifiche su Ici, pensioni, scudo fiscale.

In attesa del via libera per l'Aula della manovra, da parte delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera. Il presidente del consiglio e ministro dell'economia, Mario Monti, parteciperà ai lavori delle commissioni nel primo pomeriggio. Saranno i relatori a depositare gli emendamenti con le novità attese su Imu, pensioni, province e tagli agli stipendi dei parlamentari. Tra le ipotesi circolate anche il possibile scambio sullo Scudo tra il mantenimento della garanzia dell'anonimato e l'acquisto di Btp decennali ad un tasso del 2,5-3 per cento, fino all'intero ammontare del capitale scudato. Lo ha riferito il presidente della commissione Bilancio di Montecitorio, il leghista Giancarlo Giorgetti illustrando il nuovo calendario dei lavori che prevede l'approdo in aula del testo per domattina. Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ci spera: «Introdurre elementi di gradualità nella riforma delle pensioni; compiere uno sforzo ulteriore contro l'evasione fiscale, abbassando anche il tetto per i pagamenti in contanti; fare chiarezza tra immobili di culto e commerciali appartenenti alla chiesa e su questi ultimi imporre il pagamento dell'Ici». Voterà comunque la manovra.

La stagione degli scioperi è soltanto all'inizio

Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, è stata chiara: «Non è detto che sia finita e che lo sciopero di oggi sia l'unico». E da oggi «bisogna ricominciare a costruire un cammino unitario con gli altri sindacati». Ma come è riuscito, Monti, nel miracolo di rimettere tutti insieme i sindacati? «Pagano molto di più i redditi medio bassi e individuali. Pagano quelli che denunciano tutto e non chi ha di più». Il sostegno più convinto è quello di Tonino Di Pietro: «Uno sciopero sacrosanto», ha gridato, «così pagheranno i pensionati, ma non l'ex presidente del consiglio, e nemmeno gli evasori fiscali che, a forza di non essere mai puniti, hanno quadruplicato in trent'anni i loro furti». Senza correzioni da parte dell'Idv sarà un no definitivo alla manovra in parlamento, anche se ci sarà la fiducia. E la Lega si sentirà meno sola all'opposizione. Sul fronte opposto i più convinti sul sì alla manovra restano i centristi: il segretario Udc Lorenzo Cesa dà per scontato il voto di fiducia.

C'è un clima avvelenato

Il ministro della Giustizia, Paola Severino e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno hanno ricevuto dei proiettili in busta chiusa rivendicati da sedicenti nuove Br. Solidarietà.

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