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Oggi i Btp affrontano la prova mercati

ROMA — L’Italia oggi verificherà, già a metà mattinata, che aria tira sui mercati. Se, cioè, continua a spirare il vento positivo portato giovedì scorso dall’intervento del presidente della Bce, Mario Draghi — assecondato dalla cancelliera tedesca Angela Merkel e dal presidente francese François Hollande — sull’impegno a fare tutto il necessario per salvaguardare l’euro. Quel vento che in due giorni ha fatto recuperare oltre 90 punti allo spread dei Btp decennali rispetto ai Bund tedeschi di uguale durata. Si terrà infatti l’asta dei titoli a medio e a lungo termine per un massimo di 5,5 miliardi, in particolare fra 1,25 e 2,25 miliardi di Btp a 5 anni e fra 1,5 e 2,5 miliardi a 10 anni. Ci sono poi da aggiungere 750 milioni di un titolo triennale di vecchia emissione.
Venerdì scorso il Tesoro ha collocato con successo tutti gli 8,5 miliardi di euro di Bot semestrali con rendimenti in diminuzione di mezzo punto e mettere a segno oggi un’altra emissione, peraltro di Btp, a tassi in calo sarebbe decisamente un buon segnale per l’Italia. Ma questa settimana non sarà solo l’Italia a doversi finanziare sul mercato. Oggi tocca anche al Belgio mentre il test più delicato per verificare l’attenuazione delle tensioni, sarà l’asta spagnola di titoli a 2 a 4 e a 10 anni prevista per mercoledì per un ammontare, sembra, limitato a 2 miliardi di euro (le quantità però devono ancora essere comunicate). Anche se il mood (nonché i tassi) è decisamente diverso c’è poi attesa pure per l’asta tedesca di Bund a 5 anni, dopo la revisione in negativo dell’outlook da parte di Moody’s e la leggera risalita dei rendimenti sul secondario.
Sarà dunque una settimana importante quella che si apre domani e non v’è dubbio che dopo le parole di Draghi gli investitori aspettino di vedere non solo le iniziative della Bce, che riunirà il suo consiglio mercoledì e giovedì prossimo, ma anche quelle dei governi europei, sollecitati ancora ieri ad agire rapidamente dal presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker.
Il Tesoro, dunque, affronta oggi un’importante prova sul mercato, puntando a cogliere le opportunità della discesa dei tassi che si è vista, come si è detto, giovedì e venerdì scorso. Le cose, a dire il vero erano migliorate già dalla precedente asta dei Ctz, accolta da una solida domanda e da rendimenti in discesa, una schiarita dopo la tempesta dei giorni precedenti. Ma oggi l’effetto della scossa data da Draghi potrebbe determinare un deciso alleggerimento del conto delle maggiori spese per interessi (circa 10 miliardi in più del previsto) che il Tesoro ha dovuto calcolare dopo la ripresa delle tensioni in aprile. C’è da dire inoltre che l’Italia ha comunque già collocato il 62% del programma di emissioni previsto per il 2012 e che per evitare il rischio di forti oscillazioni di prezzi e tassi a causa della rarefazione degli scambi nel periodo di vacanze, ha sospeso l’asta di Btp di metà agosto, lasciando ovviamente in piedi tutte le altre.

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