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Offerte in arrivo sui crediti di Intesa

È prevista oggi la scadenza delle offerte per il portafoglio di 1,3 miliardi di euro di crediti problematici di Intesa Sanpaolo con sottostante beni immobiliari o progetti di sviluppo da rivalutare.
Il progetto (chiamato inizialmente con il nickname Monopoli poi sostituito da Rep) prevede la creazione di un veicolo di cartolarizzazione, a cui dovrà essere ceduto un ampio portafoglio di crediti con sottostante beni immobiliari.
Il piano prevede che venga creato un veicolo Spv 130 in base alla legge numero 30 del 30 aprile 1999. I potenziali investitori saranno chiamati a investire nel veicolo in modo da massimizzare la capacità di recupero dei crediti: in questa prima fase di offerte, sul dossier dovrebbero concretizzarsi grandi fondi come Fortress, Cerberus, Pimco (con Gwm), Starwood e Tpg-Prelios. Intesa Sanpaolo resterà socio della piattaforma.
Da notare che il progetto è gestito dalla Capital light bank di Intesa Sanpaolo, cioè la struttura guidata dal manager Giovanni Gilli. La conclusione del processo è attesa entro fine anno.
Nel pacchetto che sarà scorporato ci sono 78 posizioni verso clientela per un controvalore lordo di 1,35 miliardi di «gross book value». Se poi si guarda l’allocazione del portafoglio, il 65% (per 880 milioni) del valore è rappresentato da progetti di sviluppo, dei quali il 38% sono terreni e il 27% sono aree sulle quali sono già in corso lavori. Circa il 35% è invece rappresentato da asset completati e affittati.
La maggioranza delle posizioni debitorie è concentrata nel Nord Italia per complessivi 979 milioni (il 73% del portafoglio). Altri 299 milioni sono invece nel Centro Italia (cioè il 22%), mentre il Sud Italia e le Isole contribuiscono al portafoglio con 70 milioni di euro (pari al 5% del pacchetto).
Nel frattempo, su un altro fronte, sembra in dirittura di arrivo, forse la prossima settimana, la cessione da parte della stessa Intesa Sanpaolo alla cordata formata da Crc (il fondo Christofferson Robb & Company) e dall’operating partner Bayview (assistiti da Prelios Credit Servicing) di un portafoglio tra i 2 e 2,5 miliardi di crediti problematici.
La cordata avrebbe fatto un’offerta più alta rispetto ad altri operatori come Cerberus e Apollo. Il portafoglio che verrà acquisito da Crc sarebbe per circa un terzo (800 milioni ) formato da Npl secured. È possibile che una piccola parte dei 2-2,5 miliardi, in una fase successiva, venga ceduto da Crc ad altri operatori come MbCredit Solutions (ex-Creditech), società del gruppo Mediobanca attiva nel settore dei non performing loan, che dovrebbe avere un ruolo come servicer.

Carlo Festa

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