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Occupati oltre quota 23 milioni Mai così tanti al lavoro dal 1977

«Il numero di occupati più alto da 40 anni» esulta il premier Paolo Gentiloni. L’Istat, nel suo rapporto del mese di novembre 2017, ne ha contati 23 milioni e 183 mila. Oltre 60 mila in più di ottobre. Più 83 mila nell’ultimo trimestre, più 345 mila dal novembre 2016. Solo che, sottolinea la leader Cgil Susanna Camusso, «c’è un ennesimo boom dei contratti a termine».

Secondo l’Istat, da settembre a novembre i dipendenti a termine sono cresciuti del 3,6%: 101 mila persone in più hanno avuto un lavoro, seppur precario. In un anno, la crescita dei dipendenti a termine è del 18,3%, cioè 450 mila in più. Molto più bassa invece la percentuale di coloro che in un anno hanno ottenuto un’occupazione a tempo indeterminato, ma c’è comunque un più: 0,3% con 48 mila nuovi lavoratori permanenti.

Scende quindi la disoccupazione, per il quarto mese consecutivo: meno 0,2% in tre mesi, meno 1% in un anno, con un tasso che tocca l’11%, non era così basso dal settembre 2012. E il tasso di occupazione supera il 58% (58,4, +0,9 dal 2016). Ma se aumentano i giovani con un lavoro (precario), aumenta la disoccupazione tra gli ultracinquantenni (+0,3%), la fascia d’età nella quale è più difficile trovare un nuovo lavoro. Va meglio per le donne lavoratrici: tra i 15 e i 64 anni il tasso di occupazione supera il 49% (49,2), +0,9% dal novembre 2016.

«Si può e si deve fare ancora meglio», dice Gentiloni. «Il Jobs act funziona», aggiunge il leader pd Matteo Renzi. Anche se sulla disoccupazione under 25 l’Italia resta tra le peggiori d’Europa, dopo Grecia e Spagna. Ma qualcosa si muove e la stessa Confindustria chiede che «le riforme non vengano smontate ma adeguatamente potenziate». E se la Uil rimane scettica («aumenta l’occupazione temporanea»), la Cisl parla di «dati positivi» e chiede «maggiori investimenti pubblici». Intanto la Cgil, con la Fondazione Di Vittorio, lancia una ricerca sui lavoratori digitali (più di 450 mila) per dare voce alle loro condizioni di lavoro.

Claudia Voltattorni

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