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Obbligazioni e fideiussioni, anime diverse

L’obbligazione principale e quella fideiussoria, benché fra loro collegate, mantengono una propria individualità, non soltanto soggettiva, ma anche oggettiva, con la conseguenza che la disciplina dell’obbligazione garantita non influisce su quella della fideiussione, per la quale continuano a valere le normali regole, comprese quelle sulla giurisdizione. La polizza fideiussoria, prevista al fine di consentire al contribuente il rimborso delle eccedenze Iva, configura un contratto autonomo di garanzia che, diversamente dal modello tipico della fideiussione, è connotato dalla non accessorietà dell’obbligazione di garanzia rispetto all’obbligazione garantita. Così ha stabilito la Cassazione con la sentenza n. 19609 del 1° ottobre 2015. Ne consegue che, nell’ipotesi in cui la società di assicurazione agisca per ripetere quanto versato, deducendo in giudizio il rapporto nascente dalla polizza fideiussoria (diverso e autonomo rispetto a quello tributario), senza porre in discussione il debito del contribuente, la controversia è devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario e non a quella delle commissioni tributarie, avendo essa ad oggetto una situazione giuridica basata su un rapporto negoziale di natura privatistica e non incidente sul rapporto tributario. Né, evidenziano ancora i giudici, questo principio si presta a ripensamenti alla luce dell’argomento fatto valere dalla Ctr, secondo cui la ricorrente non aveva altra soluzione per contestare la cartella che il ricorso alla commissione tributaria, visto che il provvedimento rientra nell’elencazione tassativa degli atti impugnabili prevista dal dlgs n. 546 del 1992, art. 19, comma 1. La giurisdizione si determina infatti in base al criterio del petitum sostanziale, che impone di guardare non tanto alla pronuncia che si chiede al giudice, ma anche e soprattutto alla causa petendi, ossia alla intrinseca natura della posizione dedotta in giudizio. Ed essendo la causa petendi dell’azione promossa nel caso di specie l’obbligazione fideiussoria, era dunque in base alla garanzia prestata e non al debito garantito che si imponeva la devoluzione della controversia alla cognizione del giudice ordinario.

 

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