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Obbligatorio rinunciare al contenzioso

Secondo le Faq di Equitalia, è possibile presentare più istanze, ciascuna aventi a oggetto una diversa pretesa. Tanto, allo scopo di evitare che il mancato pagamento di una rata determini la revoca della sanatoria per la totalità delle partite rottamabili. Per maggiore sicurezza, si consiglia in tal caso di indicare dilazioni differenti per ciascuna delle istanze.
È inoltre possibile trasmettere la domanda tramite Pec, allegando la copia del documento di identità del debitore. È anche ammessa la delega alla trasmissione in favore di un terzo (ad esempio, un professionista), purché si alleghi sia il documento del delegante che del delegato. Nella domanda deve essere indicato il numero delle rate in cui si vuole pagare. La massima dilazione ammessa è di 5 rate, l’ultima delle quali scadente a settembre 2018.
Se vi sono contenziosi in corso, occorre barrare la casella contenente l’impegno a rinunciare. Va però evidenziato che secondo le Entrate (circolare 2 del 2017) la domanda è valida anche se si dimentica di barrare tale riquadro. In ogni caso, l’impegno diventa irreversibile solo al perfezionamento della sanatoria, cioè dopo che si siano versate tempestivamente le cifre dovute.
Non è necessario definire tutte le partite affidate: si può scegliere di sanare solo una parte di queste (ad esempio, solo alcune cartelle e non altre). Quanto alle modalità di pagamento, queste sono: a) presso gli sportelli dell’agente della riscossione; b) utilizzando il bollettino allegato alla comunicazione di Equitalia che può essere pagato anche tramite bancomat, presso gli sportelli bancari autorizzati; c) mediante domiciliazione sul proprio conto corrente bancario. Non è ammesso il pagamento tramite modello F24.
Va ancora ricordato che l’istanza è inammissibile se il debitore aveva dilazioni pendenti al 24 ottobre 2016 e non provvede a pagare entro il 21 aprile tutte le rate scadute alla fine dell’anno scorso, maggiorate degli interessi di mora.
Se si è dotati di pec, è bene prepararsi a consultarla frequentemente, poiché è assai probabile che la comunicazione con cui Equitalia liquida l’istanza presentata sarà trasmessa con tale mezzo.
Con la presentazione della domanda, inoltre, si bloccano tutte le procedure esecutive e cautelari di Equitalia. Ne deriva che, a partire da tale data, l’agente della riscossione non potrà né disporre pignoramenti né iscrivere fermi amministrativi o ipoteche. Per le procedure esecutive già in corso, bisogna distinguere. Se si tratta di procedura in fase avanzata (ad esempio, pignoramento presso terzi con dichiarazione positiva del terzo), la stessa prosegue anche dopo la trasmissione dell’istanza. In caso contrario, Equitalia deve fermarsi. I fermi e le ipoteche già iscritti vengono cancellati solo alla conclusione della procedura di sanatoria.

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