Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Nuovo ad Telecom nominato Cattaneo più deleghe a Recchi

Flavio Cattaneo salta in corsa dal treno di Ntv a quello di Telecom Italia, società di cui da due anni è amministratore indipendente. Ma ieri il titolo in Borsa (- 0,31% a 0,95 euro) non ha potuto festeggiare la notizia di una rapido avvicendamento dopo le dimissioni di Marco Patuano perché l’Antitrust Europeo, dopo una prima ricognizione, ha espresso serie perplessità sul matrimonio tra Wind e H3g, che invece farebbe bene a tutto il settore, Telecom compresa.
«Abbiamo rispettato le migliori pratiche di corporate governance e in meno di 10 giorni abbiamo chiuso – ha commentato ieri il presidente Giuseppe Recchi, che peraltro ha rafforzato le sue deleghe sulla comunicazione guadagnando la supervisione su security e Sparkle -. Portiamo a bordo un manager capace con il quale costruiremo un tandem ben affiatato». Ma soprattutto, Cattaneo ha la fiducia del primo socio del gruppo, ovvero la francese Vivendi che di Telecom ha il 24,9%. «Si tratta di una ottima notizia – ha detto l’ad di Vivendi Arnaud de Puyfontaine – per il futuro di un gruppo solido come Tim e anche per l’Italia». Tra gli investitori Cattaneo si è fatto amare perché in aziende come Fiera Milano, Rai, Terna e Ntv, è stato capace di tagliare i costi in tempi brevi, creando efficienze a tutto vantaggio degli azionisti. Da manager di aziende pubbliche Cattaneo ha saputo creare buone relazioni con Berlusconi, che lo ha sempre sostenuto, ma anche col governo Prodi che lo ha riconfermato in Terna, qualità che ora gli serviranno in Telecom. Tuttavia il manager milanese non ha esperienza nei servizi di largo consumo, dove le dinamiche e la competizione sono sfidanti. E ora Cattaneo, che da amministratore di Telecom aveva votato contro l’acquisto di Metroweb, ma a favore sia della conversione delle risparmio in ordinarie, sia della cessione di una quota di maggioranza di Inwit, dovrà prendere le fila di tutti i dossier sul tavolo. L’investitura arriverà il 12 aprile – che sarà il cda dell’insediamento formale dato che ieri Cattaneo elegantemente non si è presentato al consiglio che doveva pronunciarsi sulle sue deleghe e sulla sua retribuzione. Ma lo “strategy day” di Telecom sarà rinviato per dare al nuovo ad più tempo per capire il da farsi, come dovrebbero essere posticipate sia la decisione sulle offerte per Inwit, in attesa del parere di Antitrust e Consob, sia quella di Metroweb. Resta invece da capire quali sono i piani di Cattaneo per Tim Brasil, divisione che per Vivendi non è strategica. Infine, Telecom dovrà pensare a un piano b, se la Ue dovesse bocciare il matrimonio tra Wind e H3g. Ieri in una nota la commissione precisava di temere che l’unione porterà a «prezzi più alti, minori possibilità di scelta per gli operatori virtuali e calo dell’innovazione». Ma Wind e H3g sono fiduciosi di riuscire a convincere la Ue che «questo matrionio s’ha da fare».

Sara Bennewitz

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Anche Mediobanca si allinea al trend generale del credito e presenta risultati di tutto rilievo, bat...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il Gruppo Arvedi rivendica, oltre al completo risanamento di uno dei siti più inquinati d’Italia ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il premier Mario Draghi ha un’idea verde per la siderurgia italiana, che fa leva sui miliardi del ...

Oggi sulla stampa