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Nuovi limiti per Cig e mobilità

L’Inps ha reso noti i massimali di Cig e mobilità. Da quest’anno i valori rilevano anche per l’Aspi, la prestazione economica di sostegno al reddito che ha fatto il suo debutto il 1° gennaio, sostituendo l’indennità di disoccupazione non agricola ordinaria e con requisiti ridotti.
Nella circolare 14/2013 l’istituto richiama le prestazioni per cui trovano applicazione i massimali: si tratta di quelle situazioni in cui se, attraverso la modalità di calcolo prevista si perviene a cifre da liquidare superiori, i massimali funzionano come un vero e proprio tetto. Sono molte le prestazioni interessate. Va ricordato che per alcune di esse, come la Cig e la mobilità, i massimali sono differenziati (tetto basso, tetto alto). L’elemento che fa scattare la possibilità di applicare l’ammontare superiore è la retribuzione percepita dal lavoratore con un valore spartiacque fissato a 2.075,21 euro.
Per la quasi totalità delle prestazioni è, inoltre, previsto che l’importo individuato sia lordo. Sullo stesso, infatti, va applicata una ritenuta previdenziale pari al 5,84 per cento. Fanno eccezione l’Aspi e la mini Aspi; quest’ultime, infatti, vengono erogate al beneficiario senza operare alcuna ritenuta contributiva (importo massimo 1.152,90 euro). Nella tabella sono riepilogati alcuni degli importi rivalutati, resi noti dall’Inps. In aggiunta, nella circolare sono riportati anche i valori previsti per i trattamenti speciali di disoccupazione per l’edilizia che sono gli stessi previsti per la mobilità e la Cig. Per quanto riguarda, invece, la disoccupazione speciale per l’edilizia, l’importo da corrispondere è fissato in 627,17 euro che al netto diventa 590,54 euro.
Per il 2013, resta confermata la disoccupazione ordinaria agricola con requisiti normali. Si tratta della prestazione da corrispondere con riferimento ai periodi di attività svolti nel 2012. Per questa trovano applicazione gli importi massimi, precedentemente stabiliti dall’Inps per il 2012 e cioè 931,28 euro e 1.119,32 euro. Nel documento, l’istituto riporta anche l’assegno mensile previsto a favore delle persone che svolgono attività socialmente utili. Per il 2013 tale prestazione è stabilita in un massimo di 572,68 euro. L’importo non è soggetto ad alcuna ritenuta contributiva.
Un discorso a parte va fatto invece per la mini Aspi, relativa alle prestazioni del 2012. La riforma del mercato del lavoro, come già accennato, ha previsto la sua introduzione in sostituzione dell’indennità di disoccupazione, a partire da quest’anno. Ne deriva, pertanto, che non sarà più erogabile l’indennità di disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti. Ci si trova, dunque, di fronte a una situazione particolare in cui i requisiti assicurativi e contributivi sono riferiti all’indennità di disoccupazione ordinaria con requisiti ridotti ma la durata e la misura dovranno essere calcolate in base alle regole previste per la mini-Aspi. A questo riguardo, per effetto di un’interpretazione della norma elaborata dal ministero del Lavoro e dall’Inps, è stato deciso che in questa circostanza opererà la mini Aspi.
Per distinguerla dalla mini Aspi (ordinaria) è stata battezzata “mini Aspi 2012”. Per questa prestazione ricordiamo che a prescindere dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, la domanda per il suo riconoscimento, riferita a periodi di disoccupazione intercorsi nel 2012, dovrà essere presentata, esclusivamente per via telematica, tra il 1° marzo e il 2 aprile. Puntualmente, l’Inps ricorda che in tal caso, i massimali sono quelli già stabiliti, vale a dire: 931,28 euro e 1.119,32 euro.

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