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Nuovi fondi all’Expo 2015

Il decreto sviluppo si avvia alla firma del Quirinale in una versione parzialmente rinnovata. Al provvedimento, approvato venerdì scorso «salvo intese», si è lavorato in questi ultimi giorni e sono diverse le novità concordate a Palazzo Chigi.
Expo
L’articolo 10, che nelle prime bozze era riservato all’esenzione Imu sugli immobili invenduti (misura poi stralciata), contiene ora il reintegro degli stanziamenti per Expo Milano 2015. Per la realizzazione delle opere e delle attività connesse è autorizzata la spesa di 4.092.408 euro per il 2012, di 4.680.489 per il 2013, di 3.661.620 per il 2014 e di 987.450 euro per il 2015. Inoltre le risorse finalizzate a Expo vengono escluse dai tagli lineari predisposti a parziale copertura delle misure su edilizia e infrastrutture. Potrebbe invece arrivare con un emendamento in Parlamento l’introduzione di poteri di delega per il commissario straordinario (il sindaco di Milano Giuliano Pisapia), che potrà così affidare ad «uno o più commissari» la competenza operativa dell’evento, o di alcuni settori di esso. Viene inoltre prevista l’istituzione della Fondazione di diritto privato “La Grande Brera” per la valorizzazione della Pinacoteca di Brera. Gli oneri sono quantificati in 2 milioni all’anno dal 2013, ma non mancano i dubbi del Tesoro per la creazione di un nuovo organismo mentre si va verso il contenimento dei costi della macchina pubblica.
Terremoto
Nel testo irrompe anche la ricostruzione post sisma in Emilia. A integrazione del Dl 74/2012 – che ha sospeso tutte le scadenze contributive e giudiziarie ed esentato gli immobili inagibili dal pagamento di Imu, Irpef e Ires – il nuovo articolo 13-bis del decreto sviluppo dà ai commissari delegati all’emergenza il potere di individuare le aree che dovranno ospitare i prefabbricati destinati ad abitazioni private, uffici pubblici o scuole. Interventi da coprire con le risorse individuate dal Dl 74: i 500 milioni in arrivo nel 2012 dall’aumento delle accise sui carburanti e i 2 miliardi attesi nel biennio 2013-2014 dai tagli lineari ai ministeri. Ma nell’articolo 13-bis c’è spazio anche per l’aiuto alla messa in sicurezza e alla ricostruzione dei capannoni industriali che sarà finanziato con il 35% dei fondi destinati dall’Inail ai progetti di investimento e formazione. Un sostegno stimato in circa 85 milioni per il 2012.
Project bond
In consiglio dei ministri, venerdì scorso, il viceministro dell’Economia Vittorio Grilli aveva fatto notare al collega dello Sviluppo Corrado Passera il rischio che il nuovo regime sui project bond li ponesse di fatto in concorrenza con i titoli di Stato. La nuova versione del decreto contiene una limitazione: il nuovo trattamento fiscale per i project bond si applica solo alle obbligazioni emesse nei tre anni successivi all’entrata in vigore del decreto.
Srl semplificata
La nuova versione del decreto introduce una variante alla figura della Srl semplificata prevista dall’articolo 3 della legge 27/2012. In pratica la “nuova” Srl semplificata potrà essere costituita anche da soggetti ultratrentacinquenni e con la possibilità di avere un capitale sociale da 1 a 10mila euro. Inoltre, gli amministratori di questa nuova variante di Srl semplificata possono anche essere non soci. Di fatto, si finisce per creare una Snc in forma di Srl con il vantaggio della responsabilità limitata per i soci il cui capitale privato non può essere aggredito.

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