Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Nuovi fondi alle Pmi Ue: si parte con 30 miliardi

di Chiara Bussi

Più risorse per le Pmi europee dal 2014 al 2020. Con il raddoppio dei fondi per la competitività e una nuova grande "scatola" per la ricerca e l'innovazione la dote iniziale potrebbe raggiungere i 30 miliardi di euro.

Viste dalle piccole e medie imprese si presentano così le Prospettive finanziarie dell'Unione europea che la Commissione Ue ha presentato lo scorso 29 giugno. A conti fatti il forziere per le Pmi sarà ancora più pesante perché il vicepresidente della Commissione Ue con delega all'Industria, Antonio Tajani, è riuscito a ottenere una corsia preferenziale per i "piccoli" per tutti i finanziamenti. In questa intervista al Sole 24 Ore illustra i piani di Bruxelles.

Le Pmi sono dunque le protagoniste del nuovo corso. Quali sono le principali novità rispetto al 2007-2013?

Quello che abbiamo appena presentato è un bilancio a misura di Pmi, che sancisce il ritorno all'economia reale, alla politica industriale e all'innovazione. Con l'obiettivo di contribuire alla crescita e generare nuova occupazione nei Ventisette. Abbiamo previsto un raddoppio dei fondi per la competitività che raggiungeranno quota 2,4 miliardi. Queste risorse verranno destinate a migliorare l'accesso al credito da parte delle Pmi, con operazioni di venture capital tramite la Banca europea per gli investimenti, misure a sostegno del turismo e dell'internazionalizzazione. Abbiamo poi creato una grande scatola da 80 miliardi di euro. Sarà composta da tre scomparti: la ricerca di base, in cui confluirà l'VIII Programma Quadro, l'innovazione e la ricerca applicata. Quest'ultimo contenitore è una grande novità. Gli studi di cui disponiamo rivelano infatti che rispetto ai concorrenti giapponesi e coreani la Ue è molto avanzata nella ricerca accademica, ma esiste un divario da colmare in quella applicata. Parte di questi fondi per la ricerca e l'innovazione andranno a beneficio delle piccole e medie imprese.

Quale obiettivo si è prefissato per le Pmi?

L'ammontare sarà oggetto di un negoziato che inizierà ora. Posso dire però che puntiamo ad arrivare al 30% di questa scatola da 80 miliardi per le piccole e medie imprese. Oltre a questa politica di sostegno verticale alle Pmi ho ottenuto un'attenzione particolare ai "piccoli" anche a livello orizzontale, con una corsia preferenziale a loro riservata anche per le altre voci di spesa. Basti pensare al settore agricolo, dove le Pmi sono operatori importanti. L'aumento delle risorse per le infrastrutture, come quelle per il sistema satellitare Galileo, darà un forte impulso al settore aerospaziale, dove sono attive numerose piccole e medie imprese. Anche la politica regionale sarà più a misura delle Pmi con destinazioni ad hoc per loro. Per questo chiediamo alle regioni di semplificare le procedure per rendere i bandi più accessibili ai "piccoli".

È stato difficile convincere i colleghi Commissari sulla necessità di guardare al bilancio da qui al 2020 con la lente delle Pmi?

Ho lavorato molto nella fase preliminare e devo dire che il presidente Barroso è stato un mio grande sostenitore. Sono soddisfatto della cassaforte che ho ottenuto, perché le Pmi ne escono rafforzate.

Per l'Italia cosa significa questo risultato?

Senza dubbio l'Italia, che è un Paese composto principalmente da Pmi, ci guadagna, non solo dal punto di vista contabile ma strategico. Penso agli stanziamenti previsti per le reti transeuropee, dove ben 4 progetti su dieci riguardano il nostro Paese, o al settore aerospaziale. I soldi ci sono, ma tocca all'Italia partecipare ai bandi e utilizzarli bene. Roma deve fare un salto di qualità e capire che Bruxelles è come una seconda capitale.

Come farete a verificare che la corsia preferenziale per le Pmi venga effettivamente rispettata?

A giocare un ruolo chiave saranno i Mr e Ms Pmi che tutti i 27 Paesi hanno già nominato. Sono gli ambasciatori delle piccole e medie imprese e avranno un ruolo di vigilanza su questo fronte. È importante che i Paesi membri, dove si contano complessivamente 23 milioni di Pmi, comprendano il significato di questo bilancio e il suo impatto potenziale sull'economia reale.

 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«La priorità oggi è la definizione di un piano concreto e coraggioso per fruire dei fondi dedicat...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Sempre più al centro degli interessi della politica, ora la Banca Popolare di Bari finisce uf...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il post-Covid come uno spartiacque. Le aspettative dei 340 investitori che hanno partecipato alla di...

Oggi sulla stampa