Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Nuovi calcoli per i tassi usurari

di Simona D'Alessio  

Novità nei criteri di calcolo dei tassi usurari e modifiche nel sistema di tassazione dei fondi comuni di investimento (fci). Due elementi che, secondo quanto apprende ItaliaOggi, troveranno spazio nel maxiemendamento al decreto milleproroghe che il governo presenterà oggi, in vista del voto di fiducia in Aula al senato. Per ciò che riguarda il primo tassello, si passerà dal maggiorare i tassi medi del 50%, criterio attuale, all'aggiunta del 33% (1/3) con l'aggiunta di altri tre punti percentuali; le conseguenze per i consumatori saranno legate all'andamento dei tassi medi. Con tassi medi elevati infatti il risultato vedrà abbassare la soglia usuraia rispetto al metodo attualmente in vigore. Al contrario, con tassi medi più bassi la soglia di usura si alzerà con la conseguenza della possibile applicazione di tassi più alti da parte degli intermediari. È ancora incerto come si intenda intervenire sulla tassazione dei fci, però è previsto un adeguamento del sistema bancario italiano ai parametri di Basilea 3 per il rafforzamento dei requisiti patrimoniali degli istituti di credito. Alla vigilia dell'arrivo a Palazzo Madama del testo governativo, regna l'incertezza su quali norme potranno esservi inserite. Appare sicuro che sarà fatto votare l'aumento di un euro del biglietto del cinema (dal 1° luglio di quest'anno al 31 dicembre 2013), e il prelievo avrà finalità ben precise: sovvenzionare gli incentivi fiscali al settore (tax credit e tax shelter), prorogati dal giugno 2011 al dicembre 2013 per 90 milioni annui (45 milioni per i primi sei mesi in corso sono stati già stanziati). In altri termini, chi pagherà per vedere i film, darà un contributo al finanziamento di altre pellicole. Altra presenza confermata è la tassa regionale sulle calamità, che stabilisce come in caso di eventi catastrofici l'amministrazione alzerà le imposte, se non disporrà di risorse adeguate; qualora attingesse al fondo della protezione civile, la regione dovrà reintegrarlo «corrispondentemente e obbligatoriamente in pari misura con le maggiori entrate derivanti dall'aumento dell'aliquota dell'accisa sulla benzina e sulla benzina senza piombo, nonché dell'aliquota dell'accisa sul gasolio», rincari che non potranno superare i cinque centesimi al litro.

Si avrà, poi, un mese in più (fino al 30 aprile) per gli accatastamenti dei fabbricati «fantasma», mentre il termine per l'esercizio dei magistrati onorari slitterà al 31 dicembre; al vaglio dell'Aula anche i fondi per l'editoria (30 milioni), il foglio rosa per chi guida motorini e minicar nel periodo fra prova d'esame teorica e pratica, nonché l'estensione della social card da 40 euro mensili, destinata agli indigenti per pagare alimenti e bollette, mediante il coinvolgimento degli enti caritatevoli. Nel corso della discussione generale di ieri, uno dei relatori, Gilberto Pichetto Fratin (Pdl) ha elencato altri emendamenti pronti a figurare nel testo definitivo: «È stato reintrodotto ed esteso il meccanismo di esonero dal servizio per i dipendenti pubblici nei cinque anni che precedono il raggiungimento dei 40 anni di servizio, norma già presente nel nostro ordinamento per gli anni 2008, 2009 e 2010», ha affermato il senatore e «sono state previste una proroga degli sfratti e una rimodulazione degli interventi nelle aree di emergenza colpite dal terremoto in Abruzzo, dalle alluvioni in Liguria e Veneto e dall'alluvione del 2009 a Messina».

Atteso per stamani il colpo di spugna del ministero del welfare sul sì dei senatori alla riapertura dei ricorsi per l'impugnazione dei licenziamenti dei precari, fissato dalla legge 183/10 al 23 gennaio. Continua, poi, a creare mal di pancia in parte della maggioranza e nell'opposizione il blitz del governo che la scorsa settimana ha sconfessato il pronunciamento delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio sulla media-conciliazione: i parlamentari avevano votato all'unanimità l'emendamento di Luigi Lusi (Pd) per lo slittamento dell'istituto al 2012 (l'avvio è previsto il 22 marzo, ndr) ma, dichiara l'esponente del centrosinistra, «l'esecutivo ha violato il procedimento legislativo», presentando una proposta (a firma di Lucio Malan, Pdl) per l'entrata in vigore del provvedimento tranne che per due materie, sinistri stradali e liti di condominio, per cui lo strumento conciliatorio rimarrà facoltativo fino al 2012. Nella serata di ieri è circolata addirittura l'ipotesi di un ulteriore lifting per accorciare di sei mesi la proroga per le parti del contenzioso «sospese»; nessuna conferma dal ministero della giustizia, ma il mondo dell'avvocatura è in subbuglio e pronto a protestare, si vocifera con una settimana di sciopero, per esprimere la propria contrarietà.

A far discutere, infine, una sanatoria bipartisan per i manifesti politici abusi (che consentirà di chiudere i contenziosi «di ogni ordine e grado di giudizio, nonché delle somme eventualmente iscritte a titolo sanzionatorio» versando 1.000 euro), così come la vittoria leghista di far erogare 30 milioni per il pagamento delle multe per le quote latte, destinati a un migliaio di allevatori del Nord.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il brevetto italiano costituisce titolo autonomo rispetto a quello europeo. E la perdita di efficaci...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Si è riaperta la stagione delle vendite immobiliari. E sul mercato ci sono al momento ben 850 milio...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Agire subito contro i rischi del 5G. Intromissioni, furti on line, minacce e ostilità di ogni gener...

Oggi sulla stampa