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Nuove società al bivio Ace

Le società di capitali che si sono costituite nel 2011 presentano il modello Unico relativo al periodo d’imposta 2011 la cui durata sarà inferiore a 12 mesi. Per questi soggetti si pone il problema di come determinare l’Ace, atteso che l’incremento patrimoniale, per costoro, è rappresentato proprio dal capitale di costituzione. Il problema è capire se questo dato va ragguagliato a giorni o meno.
Ragguaglio del capitale di costituzione
L’articolo 2, comma 1 del decreto attuativo Ace del 14 marzo 2012 stabilisce che la variazione in aumento del capitale proprio va ragguagliata in base alla durata del periodo d’imposta. Questa indicazione è di carattere generale e prescinde dalle motivazioni per cui il periodo d’imposta è diverso dall’ordinaria durata di 12 mesi. L’articolo 1, comma 6 del Dl 201/11, istitutivo dell’Ace, detta una regola specifica per le società neo costituite, in base alla quale si considera incremento tutto il patrimonio conferito. Ora si tratta di capire se questa ultima norma rappresenta una specificità delle società neo costituite che supera l’altra regola del ragguaglio, o se, al contrario, l’equivalenza tra patrimonio di costituzione e variazione in aumento del capitale proprio va comunque sottoposta al ragguaglio a giorni. Sul punto si registra una posizione dottrinaria (risposta esperti Map del 31 maggio 2012, punto 1) che privilegia la posizione della specificità della società neo costituita, affermando che non deve essere eseguito alcun ragguaglio. Questa posizione si scontra con un dato presente nella specifiche tecniche predisposte dall’agenzia delle Entrate per la compilazione del rigo RS 113, colonna 6 : in base alle specifiche tecniche, in presenza di un periodo d’imposta diverso da 12 mesi, il dato della variazione in aumento va ragguagliato a giorni. Bisogna tuttavia rilevare che l’affermazione inserita nelle specifiche tecniche non è indirizzata in modo particolare alle società neocostituite, ma è rivolta a disciplinare tutti i casi in cui il periodo d’imposta è diverso da 12 mesi. Ora, mentre è indubbio che se il periodo d’imposta 2011 fosse diverso da 12 mesi, ad esempio per effetto di una qualche operazione straordinaria, la variazione in aumento del capitale proprio andrebbe ragguagliata, non è così certo che la medesima conclusione debba essere assunta per la società neo costituita, a fronte della regola specifica sopra richiamata.
La questione va poi ulteriormente articolata: è caso piuttosto frequente che il capitale iniziale rappresentato dai conferimenti in denaro sia stato versato per il 25% del suo importo nominale e ciò indurrebbe a ritenere che solo l’ammontare effettivamente versato sia rilevante ai fini Ace, a meno che non si voglia interpretare l’articolo 1, comma 6 del Dl 201/11 come norma specifica per le società neo costituite che supera anche il problema del diverso momento tra sottoscrizione del capitale ed effettivo versamento dello stesso.
Le società costituite a fine 2010
L’altra problematica Ace delle nuove società, che condiziona la compilazione di Unico 2012, è quella delle società costituite alla fine del 2010 che hanno previsto un primo periodo d’imposta la cui chiusura coincide con il 31 dicembre 2011. Queste società devono valutare se spetta o meno l’Ace e quindi se compilare o meno il rigo RS 113. Secondo una lettura strettamente letterale del decreto 14 marzo 2012 queste società sarebbe escluse dall’agevolazione in Unico 2012, posto che dall’articolo 4 e dall’articolo 5, comma 6 del decreto citato emerge la necessità che la società, se neo costituita, debba essere stata creata a partire dal 2011. Tuttavia da più parti si è segnalato che una lettura sistematica delle fonte normative non può che far rientrare questi soggetti tra i legittimi beneficiari dell’agevolazione anche in Unico 2012, dato che per costoro il primo periodo d’imposta comprende anche l’anno solare 2011 e non vi sarebbe ragione logica per escluderli dal l’agevolazione (si veda la circolare Assonime 17/12).

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