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Nuove norme Ue sull’antiriciclaggio

L’Europa mette alle corde il riciclaggio di denaro. Dopo due anni di serrate discussioni e continui emendamenti, il Parlamento europeo sarà chiamato domani a votare una nuova direttiva che mira a combattere i reati fiscali e il finanziamento del terrorismo adeguando la legislazione comunitaria agli standard internazionali della Financial action task force. Per rendere le transazioni più trasparenti migliorando la tracciabilità dei trasferimenti di denaro all’interno dell’Unione, il nuovo testo prevede la costituzione di registri centrali in ciascun Paese europeo (siano essi registri di commercio, delle imprese, o registri pubblici) contenenti informazioni accurate e attuali sulla titolarità effettiva di società, entità legali o trust. I registri dovranno contenere nome, mese e anno di nascita, cittadinanza, Paese di residenza del titolare effettivo di una impresa, oltre alla natura ed entità dell’interesse beneficiario detenuto. Questi registri, di dominio pubblico, potranno essere consultati liberamente e senza alcuna restrizione da parte delle autorità competenti, oltre che dai giornalisti e da qualunque persona e organizzazione in grado di dimostrare un legittimo interesse. Unica clausola per ottenere l’esclusione dagli elenchi, il rischio di frode per il titolare della società. Ma anche i timori di rapimento, estorsione, violenza o intimidazione. O nel caso in cui il titolare effettivo sia minore di età o incapace di intendere. Le novità non finiscono qui. Il testo in via di approvazione da parte della plenaria prevede anche una maggiore responsabilità sulle attività della clientela per banche, revisori dei conti, avvocati, notai, agenti immobiliari e casinò. «Gli Stati membri provvedono affinché l’identità del cliente e del titolare effettivo sia accertata prima dell’instaurazione del rapporto d’affari o dell’esecuzione dell’operazione», si legge all’articolo 14 della quarta direttiva antiriciclaggio. Con un’unica eccezione: «Vengono esonerati dall’applicazione della verifica dell’identità del cliente i notai e altri liberi professionisti legali, i revisori dei conti, i contabili esterni e i consulenti tributari, limitatamente ai casi in cui tali persone esaminino la posizione giuridica del loro cliente o espletino compiti di difesa o di rappresentanza del cliente in un procedimento giudiziario». Ma non finisce qui. La plenaria di domani dovrà esprimersi anche sulle nuove regole per rendere più facile rintracciare i trasferimenti di fondi.

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