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Nuove imprese, i notai spalancano il portale

Ci sono punti di contatto sempre più frequenti tra professionisti e imprese. Al punto che oggi la tendenza dell’Unione Europea è quella di riconoscere ai professionisti lo stesso trattamento riservato alle piccole e medie imprese.
Il riconoscimento esiste già, nero su bianco: la Direzione generale per le imprese e l’industria della Commissione europea ha svolto consultazioni alle quali ha partecipato con diversi incontri tecnici l’Adepp (l’Associazione degli enti previdenziali privati). Da tempo l’Adepp si batte per ottenere il riconoscimento di pari trattamento, dal punto di vista giuridico e dei principi di concorrenza, del libero professionista alla piccola impresa per trarre i vantaggi e non solo i costi derivanti da questa equiparazione.
Il progetto
Per questo il presidente Adepp Andrea Camporese è particolarmente soddisfatto che la Commissione europea abbia avviato una consultazione per la predisposizione di un Action plan for entrepreneurship 2020 all’interno del quale sono contenuti alcuni passaggi che riconoscono ai professionisti diritti assimilabili a quelli delle imprese: per esempio data la rilevanza delle libere professioni nell’economia europea, verrà costituito un gruppo di lavoro specifico per analizzare i fabbisogni dei liberi professionisti con particolare riferimento all’internazionalizzazione, all’accesso al credito e alla semplificazione. L’obiettivo finale è quello di promuovere una Carta europea delle libere professioni.
Dalla parte dei giovani
In attesa che ai professionisti venga riconosciuto lo status di impresa, il connubio prosegue in varie forme: il Notariato, per esempio, in collaborazione con l’università a Luiss ha presentato la piattaforma web l’arancia.org per tradurre le idee in impresa. Si tratta di una community che aiuta a trovare le occasioni migliori per realizzare l’idea imprenditoriale nell’economia reale. Uno spazio di discussione indipendente fatto per gli utenti e aperto a tutti. «Il notariato ha fortemente voluto l’arancia.org — ricorda Gabriele Noto, consigliere nazionale con delega alla comunicazione — uno spazio vitale di comunicazione e servizio per la comunità dei giovani per dare un sostegno concreto alle startup imprenditoriali in modo non autoreferenziale e con un linguaggio pratico, diretto e fruibile. Vogliamo andare sul concreto e creare un vero e proprio ambiente di dialogo e interazione nel quale i giovani possano trovare risposte ai problemi e dare voce alle loro esperienze». In tal senso il notariato si era già schierato in prima linea con le srl semplificate e quelle a capitale ridotto. Le srl semplificate (Srls), sono società a responsabilità limitata riservate ai giovani con meno di 35 anni, con un capitale minimo di 1 euro fino ad un massimo di 10 mila euro. I notai, in accordo con il governo, seguono i giovani in questa iniziativa prestando la loro attività gratuitamente su un modello standard e garantendo i controlli di legalità necessari. Le Srl a capitale ridotto invece sono equiparabili a una srl ordinaria ma possono essere costituite con un capitale sociale iniziale anche solo di 1 euro e fino a un massimo di 10 mila anche da soggetti che abbiano più di 35 anni.
Effetto Srl
Proprio la settimana scorsa il notariato ha reso noto i primi dati in merito alle Srl: sono 2.941 le Srl semplificate costituite, in Italia, nei primi 4 mesi dalla loro introduzione nell’ordinamento giuridico e 1.221 le Srl a capitale ridotto costituite in 6 mesi. Complessivamente sono, quindi, 4.162 le imprese costituite attraverso i due nuovi modelli societari introdotti rispettivamente dal decreto Liberalizzazioni e dal Decreto Sviluppo convertito nel mese di agosto.
Adesso la nascita di un portale web dedicato ai giovani talenti per spiegare loro come avviare un’impresa vuol dire anche fornire una consulenza gratuita da parte degli esperti. Infatti il Consiglio nazionale del Notariato, in collaborazione con l’Università Luiss-Guido Carli, metterà a disposizione di tutti il suo know how per dare risposte e raccontare le esperienze di chi vuole fare impresa, ricordando che ormai la figura del notaio vuole essere quella di un consulente all’avanguardia anche sul piano tecnologico, pronto ad assistere fin dalle fasi iniziali chi vuole mettersi in proprio.
Il nuovo portale quindi cercherà di essere immediatamente fruibile da parte dei giovani: per esempio, in tempo di crisi finanziaria, cercherà di spiegare come avere accesso al credito. Non a caso il sito ricorda l’aforisma di Mark Twain secondo cui «la banca è un posto dove ti prestano l’ombrello quando c’è bel tempo e te lo chiedono indietro quando inizia a piovere». Alla luce di ciò, meglio informare su come avere accesso a un prestito senza dover presentare tonnellate di garanzie, oppure spiegare che cos’è il credit crunch e se esistono forme di venture capital in Italia, cioè finanziatori di idee innovative. E se sì, come farsi notare da chi è a caccia di startup di successo. Non sarà la soluzione ai problemi dell’occupazione giovanile, ma è pur sempre un segnale (concreto) a una delle generazioni più penalizzate dall’onda della grande crisi economica.

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