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Nuove imprese a tasso 0

Addio sostegno all’autoimprenditorialità. Al suo posto arriverà «Nuove imprese a tasso zero». Rilevanti saranno le novità della misura, che finalmente si rivolgerà non solo ai giovani fino a 35 anni, ma anche alle donne indipendentemente dall’età. Inoltre si estenderà all’intero territorio nazionale e non prevederà più l’erogazione di contributi a fondo perduto, ma solo la concessione di mutui agevolati a tasso zero, per investimenti fino a 1,5 milioni di euro (per singola impresa). Questo è quanto riferiscono fonti interne al Ministero dello sviluppo economico ad ItaliaOggi sul nuovo regolamento che ha già ricevuto la firma del ministro Federica Guidi ed è attualmente alla firma del ministro dell’economia e delle finanze Pier Carlo Padoan. Il regolamento è attuativo dell’articolo 19 del decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145 (c.d. destinazione Italia) che ha modificato gli articoli da 1 a 7 del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185 (titolo I autoimprenditorialità) prevedendo finanziamenti per le pmi a prevalente o totale partecipazione giovanile e femminile . La modulistica allegata al nuovo decreto verrà pubblicata sul sito dell’Invitalia che sarà il soggetto gestone della misura.

Ampliamento. Il nuovo incentivo sarà esteso sull’intero territorio italiano mentre l’autoimprenditorialità era riservato al solo mezzogiorno e alla carta degli aiuti di stato a finalità regionale 2007/2013 e dal decreto del ministero del lavoro 14 marzo 1995.

 

Beneficiari. L’autoimprenditorialità era rivolta a imprese composte in maggioranza (di soci o di capitali) da giovani tra 18 e 35 anni. Era finalizzata alla creazione di nuove società o all’ampliamento di quelle esistenti. L’incentivo «nuove imprese a tasso zero» sarà indirizzata alle nuove attività imprenditoriali. L’accesso alle agevolazioni verrà riconosciuto alle nuove imprese:

– che abbiano forma societaria la cui compagine sia composta per oltre la metà da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni ovvero donne (in quest’ultimo caso senza limiti di età);

– costituite da non più di sei mesi dalla data di presentazione della domanda;

– che abbiano la dimensione di micro o piccola impresa e, cioè, fino ad un massimo di 15 dipendenti.

Mutui a tasso zero. Ai soggetti ammessi alle agevolazioni sono concedibili mutui agevolati per gli investimenti, a tasso zero, da restituire al massimo in 8 anni, sino a max 75% della spesa ammissibile. L’intensità ed i massimali di aiuto sono quelli previsti dalla disciplina comunitaria del de minimis. Sarà previsto il finanziamento di iniziative imprenditoriali che prevedono investimenti non superiori a euro 1.500.000 relative alla produzione di beni nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli ovvero la fornitura di servizi alle imprese, nonché le iniziative relativi a settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile.

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