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Nuova voluntary da settembre

La voluntary disclosure rivista e aggiornata entro settembre 2014 mentre l’attuazione della delega fiscale, a eccezione della riforma del catasto, definita entro marzo 2015 a «ritmo accelerato». Il taglio Irpef per i redditi medio bassi, invece sarà avviato a partire da maggio 2014 in via transitoria per i dipendenti che percepiscono oggi 1.500 euro mensili netti in busta paga.

Il decreto che conterrà la misura, ha annunciato, ieri il capo del governo, Matteo Renzi, a conclusione del consiglio dei ministri che ha approvato il documento economico finanziario, sarà approvato entro il 18 aprile. Accanto a questa misura, che a regime dovrà essere finanziata dalla revisione di spesa, arrriverà il taglio dell’Irap di almeno il 10% attraverso il contemporaneo aumento della tassazione sulle attività finanziarie.

Tagli del cuneo fiscale e dell’Irap

Nel documento del governo Renzi si legge che «è necessario dare ossigeno alle imprese e alle famiglie riducendo il cuneo fiscale e aumentando il reddito disponibile soprattutto per le famiglie maggiormente segnate dalla crisi, con effetti positivi sui consumi e sulla crescita.

Il taglio andrà in dote, dal 2015, a lavoratori dipendenti e assimilati (co.co.co.). Nel documento si legge che «già a partire da maggio 2014, in via transitoria i dipendenti che percepiscono oggi 1.500 euro mensili netti da Irpef conseguiranno un guadagno in busta paga di circa 80 euro mensili».

La ricetta ipotizzata dal governo ha come fine quello di rilanciare i consumi e le prospettive di crescita.

Accanto all’ossigeno per le persone fisiche la seconda misura studiata da Matteo Renzi guarda alle imprese con la riduzione della tassazione sul lavoro «non appena vi saranno le risorse necessarie».

Nel breve periodo il segnale che l’esecutivo lancia è quello di una prima riduzione fiscale con il taglio dell’Irap del 10%. Sul punto, è scritto nel programma nazionale di riforme, sarà predisposto uno specifico provvedimento a breve.

Fisco più equo e più semplice

Il capitolo fiscale si apre con il cronoprogramma dell’attuazione della delega.

Secondo il documento solo con una semplificazione complessiva delle procedure fiscali per famiglie e imprese si potrà avere un riavvicinamento del fisco ai cittadini. La carta della delega fiscale sarà giocata dunque per la definizione di un sistema più equo, trasparente, semplificato e orientato alla crescita, garantendo al contempo stabilità e certezza del diritto. Per queste ragioni nel documento il governo prende l’impegno di approvare tutti i decreti in un anno entro il 27 marzo 2015 ed è scritto «a un ritmo accelerato». Unica eccezione per la riforma del catasto che necessita di tempi tecnici maggiori.

Regolarizzazione dei capitali

Sulla voluntary disclosure e più in generale sulla lotta all’evasione, il governo punta a ricostruire un rapporto di fiducia tra amministrazione e cittadini. Alla lotta all’evasione, inoltre, il governo affida il consueto target ambizioso di «forte impulso alle entrate».

I punti della collaborazione volontaria tratteggiata nel Def ricalcano quelli dell’originario progetto presentato dall’esecutivo Letta e ora trasformato in progetto di legge parlamentare, in attesa di una approvazione.

I tempi per l’attuazione della regolarizzazione e rimpatrio di capitali non dichiarati detenuti all’estero è quello di settembre 2014.

Lotta all’evasione.Spazio nel documento che affianca il Def è riservato alle misure approvate nel corso del 2013-2014 nel campo della lotta all’evasione fiscale. Anche in questo caso, in risposta alle richieste dell’Europa, si mette al primo posto la normativa sulla collaborazione volontaria.

Al secondo posto, è ricordata la nuova normativa sul ruling internazionale. La novità è l’estensione da tre a cinque periodi di imposta la validità giuridica dell’accordo di ruling. La procedura interessa le imprese con attività internazionale per definire preventivamente con il fisco la loro posizione fiscale in materia di transfer pricing, interessi, dividendi e royalties.

Redditometro e Dati finanziari operativi

Per il governo poi con l’emanazione di linee guida, da parte dell’Agenzia delle entrate (che però non vengono nel testo meglio precisate), il redditometro è già pienamente operativo.

Stessa operatività è attribuita anche all’invio, da parte degli operatori finanziari dei dati sulle movimentazioni dei conti correnti, ma, sul punto, proprio nei giorni scorsi è arrivato il rinvio dell’Agenzia delle entrate per la trasmissione dei dati 2013 in vista di una ulteriore implementazione.

Entrambe le misure sono indicate nei punti preminenti per il contrasto all’evasione fiscale. Ruolo chiave in questo elenco per la riforma dell’indicatore della situazione economica equivalente (Isee).

In questo scenario il documento del governo dà come già operativa l’accettazione obbligatoria delle carte di debito come modalità di pagamento per l’acquisto di beni, servizi e prestazioni professionali anche se la misura è stata prorogata e per la piena operatività si dovrà attendere giugno.

Accanto a queste misure il governo ricorda, infine, lo schema operativo di Banca di Italia sulle anomalie nell’operatività con carte di pagamento che possono risultare funzionali al riciclaggio di disponibilità illecite.

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