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Nuova pubblicità immobiliare

Dal prossimo 30 ottobre sarà necessario utilizzare nuovi codici per il disbrigo delle formalità immobiliari, concernenti le operazioni di iscrizione, trascrizione e annotazione.

L’Agenzia delle entrate, infatti, con la circolare 24/E di ieri ha eseguito, una ricognizione dei tutti gli atti, vecchi e nuovi, soprattutto di natura immobiliare, abbinando a ognuno di essi uno specifico e nuovo codice, sostituendo totalmente le tabelle contenute nella circolare 2/05/1995 n. 128/T.

Come indicato in premessa, con la datata circolare sono state fornite tutte le istruzioni per la compilazione dei modelli necessari alla pubblicità immobiliare, ma l’ampliamento nel tempo degli atti soggetti alla detta pubblicità sono aumentati, facendo emergere la necessità di una revisione complessiva delle tabelle dove gli stessi sono stati elencati per tipologia (trascrizione, iscrizione e annotazione).

Con il documento di prassi in commento, pertanto, le Entrate hanno indicato le principali novità intervenute nel tempo e hanno ridefinito le dette tabelle, tenendo conto degli atti soggetti a trascrizione (allegato 1), degli atti in base ai quali sono richieste le iscrizioni (allegato 2) e dei vari tipi di annotazione (allegato 3).

Come precisato dall’Agenzia, le nuove tabelle tengono conto delle ipotesi già presenti ma anche di quelle sopravvenute, cui sono stati abbinati i relativi codici; per esempio, per la cessione, la costituzione o la modifica dei diritti edificatori, di cui al n. 2-bis, dell’art. 2643 c.c., devono essere utilizzati, rispettivamente, i codici 169, 170 e 171.

Le dette codifiche devono essere utilizzate per la compilazione delle «note» su supporto informatico, predisposte con il software «UNIMOD» o «UNIMOD SEMPLIFICATO», mentre gli stessi saranno inutilizzabili in caso di utilizzo del programma «NOTA» (allegato «A», decreto 10/05/1995, come modificato dal decreto 6/12/2001).

Per tale motivo, le Entrate avvertono che i nuovi codici potranno essere utilizzati solo a partire dal prossimo 30/10/2015, al fine di predisporre gli adeguamenti necessari alle procedure informatiche in uso.

Si segnala, inoltre, che, al fine di facilitare le ispezioni dei registri immobiliari, le tabelle inserite nel documento di prassi in commento, riportano anche i codici già in uso, ancorché non più attuali o non più validi, perché sostituiti.

Dopodiché, la circolare passa in rassegna numerose fattispecie, evidenziando i riferimenti normativi, soprattutto disposizioni del codice civile e colloca, all’interno degli atti soggetti a trascrizione, nuove o più recenti tipologie contrattuali, come quella riferibile alla concessione in godimento e futura alienazione del bene immobile (più nota come «rent to buy»), di cui all’art. 23, dl 133/2014, il patto di famiglia, di cui all’art. 768-bis c.c., il vincolo di indivisibilità da compendio unico, di cui all’art. 5-bis, dlgs 228/2001 e l’attribuzione di beni statati a enti locali territoriali, di cui all’art. 3, dlgs 85/2010 e via di seguito.

In questo gruppo viene collocato anche il preliminare di compravendita, di cui all’art. 2645-bis c.c., come introdotto dal dl 669/196, stante l’obbligo di trascrizione, se concernente la compravendita o il trasferimento di un diritto reale, ancorché sottoposto a condizione o riferito a edifici da costruire, quando risulta redatto con scrittura privata, autenticata o accertata, o da atto pubblico.

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