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Nuova patrimoniale svincolata

di Maurizio Tozzi 

Immobili e nuova patrimoniale, RW non basta. Il pagamento della nuova imposta è svincolato dal quadro dichiarativo. Necessario attendere la presa di posizione dell'amministrazione finanziaria per la gestione in dichiarazione del quantum da pagare.

La nuova imposta patrimoniale dello 0,76% destinata a incidere tutti gli immobili detenuti all'estero dai residenti in Italia dovrà obbligatoriamente seguire delle regole di evidenziazione ulteriori rispetto all'attuale compilazione del quadro RW di Unico.

Bisognerà vedere quali saranno al riguardo le determinazioni assunte dall'Agenzia delle Entrate con la predisposizione dei nuovi modelli, ma nel frattempo è possibile fare delle riflessioni in ordine alle regole compilative del quadro finora conosciute e vedere come le stesse non siano completamente soddisfacenti circa il «monitoraggio» della nuova patrimoniale.

In primo luogo sorge il problema della detenzione dell'immobile al 31 dicembre: mentre quest'ultima è la condicio sine qua non per l'indicazione in RW, sezione II, sul fronte della patrimoniale la norma è chiara e richiede il pagamento in riferimento, tra l'altro, ai mesi di possesso dello stesso. Pertanto, un'eventuale cessione nel corso dell'anno dell'immobile in questione, se esonera dalla compilazione della sezione II di RW, non esonera dal pagamento dello 0,76% in proporzione alla frazione di anno antecedente la cessione. Collimano invece le indicazioni di RW e il calcolo della patrimoniale per quanto concerne gli immobili cointestati, i quali devono essere indicati da i comproprietari nelle rispettive dichiarazioni in proporzione alle quote di proprietà, così come la patrimoniale deve essere calcolata in riferimento alla medesima proporzione. Assolutamente ininfluente ai fini della patrimoniale è la circostanza che l'immobile non sia produttivo di reddito all'estero. È il caso di quelli detenuti a disposizione in paesi in cui non vi è una tassazione catastale: ebbene in questa circostanza, se da un lato l'immobile non deve essere indicato in RL, lo stesso è da riportare in RW e deve essere sottoposto alla nuova imposta. L'agenzia dovrà invece chiarire se in presenza di nuda proprietà e usufrutto l'imposta patrimoniale è da calcolare in riferimento alle quote indicate nell'atto di acquisto, comportamento che si adotta nella compilazione di RW, ovvero si debbano aggiornare continuamente dette quote applicando le regole di cui agli articoli 46 e 48 del dpr 131/86 (ossia valorizzando l'usufrutto e la nuda proprietà in relazione all'età dei soggetti interessati).

RW poi diventa totalmente inattendibile ai fini dell'imposta patrimoniale per quanto concerne le casistiche di esclusione dalla compilazione. In primo luogo urge una precisazione per gli immobili scudati mediante il rimpatrio giuridico. Per la compilazione di Unico l'Agenzia delle Entrate ha sempre sottolineato che tali immobili si considerano, di fatto, in Italia, ma la nuova patrimoniale si riferisce genericamente agli immobili «situati» all'estero e peraltro si creerebbe una disparità di imposizione tra i contribuenti, salvo che non si intenda estendere l'Imu «nostrana» anche agli immobili oggetto del rimpatrio giuridico, strada che francamente appare impraticabile. Senza considerare che sarebbero paradossalmente avvantaggiati i soggetti che si sono avvalsi dello scudo fiscale (dunque potenzialmente gli evasori) a totale scapito dei ligi al dovere, ossia coloro che hanno acquistato l'immobile all'estero con modalità tracciata ed in funzione di redditi regolarmente dichiarati ed hanno sempre provveduto alla compilazione del quadro RW.

Dopo di che vengono alla mente le precisazioni che riguardano i soggetti che possono non compilare il quadro RW anche in riferimento agli immobili. Si tratta anzitutto dei dipendenti che prestano in via continuativa attività lavorative presso la Commissione Europea ed altri organismi comunitari e internazionali (ad esempio, come illustrato dalla circolare n. 45 del 2010, Onu, Nato, Unione europea, Ocse) e la cui residenza è stabilita in Italia ex lege, nonché i dipendenti di ruolo pubblici che risiedono all'estero per motivi di lavoro per i quali sia prevista la notifica alle autorità locali ai sensi delle convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e sulle relazioni consolari. Detti soggetti sono esonerati da ogni adempimento in termini di monitoraggio in relazione a qualsiasi disponibilità detenuta all'estero (in qualsiasi stato), sia finanziaria che patrimoniale, incluso pertanto gli immobili. La citata circolare n. 45 del 2010 rammenta al riguardo che per effetto dell'art. 14, primo paragrafo, del Protocollo sui privilegi e sulle immunità delle Comunità europee, l'esonero dal monitoraggio fiscale si applica anche al coniuge, sempreché non eserciti una propria attività lavorativa, nonché ai figli ed ai minori a carico dei dipendenti pubblici. In condizioni similari si ritrovano i c.d. «frontalieri», ma in tal caso limitatamente alle disponibilità finanziarie e patrimoniali detenute nel paese di svolgimento dell'attività lavorativa. In sostanza, ciò vuol dire che il «frontaliere» che si reca in Francia è esonerato dal compilare RW per le disponibilità sia finanziarie che patrimoniali che detiene in questo paese, ma se al contempo ha altre disponibilità altrove, ad esempio in immobile in Spagna, dovrà compilare il modello RW in riferimento a tali altre disponibilità (per individuare correttamente il momento in cui va verificato il presupposto soggettivo di esonero con riferimento alla condizione di «diplomatico» o di «frontaliere», si rinvia alla risoluzione n. 128 del 2010, secondo cui la condizione soggettiva deve sussistere alla data del 31 dicembre del periodo d'imposta di riferimento). Orbene, se nei casi suddetti è stabilito l'esonero dalla compilazione del quadro RW, nessuna dispensa riguarda la nuova patrimoniale, che dunque sembra trovare (salvo future clamorosi smentite) piena applicazione: pertanto, la dichiarazione dei redditi dovrà essere necessariamente implementata, proprio per gestire le casistiche in cui la patrimoniale non potrà essere semplicemente agganciata al quadro RW.

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