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Nuova moratoria sui mutui. Rate sospese fino a marzo

Mini-proroga per il “Piano famiglie” e via libera da parte della Commissione Bilancio della Camera al regolamento necessario al funzionamento del Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa del ministero delle Finanze.
Arrivano in extremis le decisioni che sbloccano gli aiuti ai mutuatari in difficoltà con il pagamento delle rate, che sarebbero decaduti a partire da domani lasciando le famiglie italiane senza un “paracadute” più che mai necessario in tempi di crisi.
Ieri l’Abi e 13 associazioni dei consumatori hanno infatti rinnovato l’accordo per la sospensione delle rate a chi ha perso il posto di lavoro, prorogandolo per la quinta volta fino al 31 marzo prossimo (gli eventi che fanno scattare la moratoria dovranno verificarsi antro il 28 febbraio prossimo): una sorta di soluzione-ponte, dunque, in attesa del pieno funzionamento del Fondo solidarietà.
Nella serata di martedì, a questo proposito, la Commissione competente della camera ha espresso parere favorevole alle norme che regolano il funzionamento del Fondo nato nel 2010 su iniziativa dell’Onorevole Federica Rossi Gasparrini, presidente di Federcasalinghe, sbloccando così almeno in parte un intoppo burocratico che bloccava l’agevolazione. Per raggiungere la piena operatività, il regolamento del Fondo di solidarietà dovrà superare anche lo scoglio della Commissione Bilancio del Senato: soltanto a quel punto sarà in grado di tornare nuovamente a funzionare dopo le modifiche ai criteri di accesso inserite nella Riforma Fornero. In questo modo, è quanto si augurano Abi e associazioni dei consumatori, il Fondo sarebbe in grado di raccogliere il testimone dal “piano famiglie” e a dare continuità alle iniziative di sostegno ideate a suo tempo dal sistema bancario.
Dal febbraio 2010 allo scorso dicembre, la moratoria Abi-consumatori ha infatti permesso la sospensione delle rate di 84.995 mutui, pari a circa 9,8 miliardi di debito residuo, garantendo alle famiglie interessate una liquidità complessiva di 606 milioni di euro, (media annua per famiglia di 7.130 euro).
Uno studio della Banca d’Italia stima che una famiglia su 4 che ha ottenuto la sospensione delle rate dalla banca non sia in grado di far fronte ai pagamenti al termine della moratoria: se così fosse sarebbero ancora circa 15mila i mutuatari in difficoltà al dopo aver avuto accesso al ”Piano famiglie”: per questi si aprirebbe adesso la strada del Fondo di solidarietà (il periodo di stop alle rate complessivo non potrà comunque superare i 18 mesi). A patto che anche dalla Commissione Bilancio del Senato arrivi in tempi brevi il parere favorevole alle nuove norme regolamentari.

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