Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Nuova Edison, l’incognita Opa. Congelato l’aumento di capitale

di Gabriele Dossena

MILANO — Fatto l'accordo, partono i consigli. Raggiunta l'intesa preliminare con i francesi di Edf sul riassetto della Edison, oggi sarà giornata di consigli per le società direttamente coinvolte. Ma c'è attesa anche per le risposte ai quesiti posti dalla Consob su alcuni dettagli dell'operazione e che, come specificato dall'organo di vigilanza guidato da Giuseppe Vegas, dovrebbero essere trasmesse «senza indugio», con la massima tempestività.
Intanto si è appreso che la scadenza del 30 dicembre, data fissata dopo un'ennesima proroga per ridefinire i patti parasociali tra i principali azionisti di Foro Buonaparte, è saltata. Come ha precisato una fonte vicina al dossier, «nella bozza sottoscritta il giorno di Santo Stefano è previsto che i patti siano congelati, quindi tecnicamente venerdì non ci sarà una nuova proroga, in attesa che i consigli abbiano deliberato sull'accordo tra i soci».
Il nuovo board della Edison, che è stato convocato per il primo pomeriggio di oggi, dovrebbe decidere sul fabbisogno finanziario del gruppo a breve termine, con al centro della discussione un possibile aumento di capitale fino a 1,5 miliardi, anche se gli ultimi sviluppi della partita, con gli italiani che adesso si trovano con un piede quasi fuori dal gruppo e contrari a qualunque operazione straordinaria, lasciano intravvedere che la questione sarà rinviata. Forte della nuova posizione conquistata, Edf potrebbe comunque garantire la copertura delle necessità finanziarie, e dare il via libera al nuovo piano industriale, con i preannunciati investimenti per 800 milioni nel 2012.
Ma prima di questa importante riunione, è stata programmata per la mattinata la convocazione congiunta dei consigli di sorveglianza e di gestione di A2A, sotto la presidenza, rispettivamente, di Graziano Tarantini e Giuliano Zuccoli, impegnati a esaminare i dettagli dell'intesa in vista della delibera definitiva all'accordo, che prevede una Edison tutta francese, e l'ex genco Edipower sotto il controllo di Delmi, A2A e Iren. E dopo i consigli di A2A si riunirà, a mezzogiorno, il board di Delmi (la holding che raggruppa i soci italiani di Edison attraverso Transalpina di Energia).
Su tutto, però, incombe la decisione della Consob, che non è ancora arrivata, sul prezzo dell'Opa. Per inciso, Edf ha vincolato l'operazione al via libera della Commissione di un'Opa a un prezzo non superiore a 0,84 euro. E proprio sui criteri di determinazione di questo valore, la Consob ha chiesto spiegazioni a tutti i protagonisti dell'operazione, oltre a sollecitare chiarimenti sul rispetto delle procedure con parti correlate in relazione a potenziali conflitti di interesse.
 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il consiglio di Atlantia (e quello di Aspi) hanno risposto al governo. Confermando di aver fatto tut...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Serviranno ancora un paio di mesi per alzare il velo sul piano industriale «di gruppo» che Mediocr...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il piano strategico al 2023 rimane quello definito con Bce e sindacati. Ma una revisione dei target ...

Oggi sulla stampa