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Nuova compliance disordinata

Nuova compliance fiscale disordinata. Almeno tre diverse modalità di recapito da parte dell’Agenzia delle entrate ai contribuenti per le comunicazioni di irregolarità su spesometro, studi di settore e modello 770 con altrettante tre diverse modalità di risposta per i contribuenti alle richieste del fisco.

Richieste che, soprattutto nel caso delle ultime comunicazioni inviate, presentano errori e imprecisioni da parte dei dati in possesso delle banche dati fiscali. Tanto che Aldo Polito, direttore centrale accertamento dell’Agenzia delle entrate, secondo quanto ItaliaOggi è in grado di anticipare, ha risposto alla richiesta inviata da Reteimprese Italia aprendo alla necessità di «una riflessione su tempistiche di invio, modalità di inoltro e di risposta alle diverse comunicazioni compreso il ruolo degli intermediari».

Al momento l’Agenzia ha inviato 13.000 comunicazioni per lo spesometro, 7.000 per il modello 770 e 190.000 per gli studi di settore.

Gli invii fanno parte della prima attuazione, come ricorda Polito nella sua lettera, delle disposizioni normative della legge di stabilità 2015 che puntano a una compliance fiscale rafforzata con la messa a disposizione da parte dell’Agenzia delle entrate al contribuente dei dati fiscali presenti nelle banche dati, con trasmissione contestuali alla Guardia di finanza.

Le maggiori anomalie sono state riscontrate, come evidenzia anche Rete imprese Italia, nella sua comunicazione del 27 luglio scorso, nell’incrocio dei dati fra acquisti e vendite Iva comunicati con lo spesometro 2011. Le motivazioni di irregolarità vanno comunicate tramite telefono ai centri di assistenza multicanale e il disallineamento del dato relativo alle fatture fa notare Rete imprese è dovuto a una anomalia della norma con un dato quindi, in buona sostanza corretto. Sul punto, il direttore centrale accertamento condivide le osservazioni dell’associazione e ricorda che nelle comunicazioni inviate ai contribuenti l’Agenzia specifica che «le nuove procedure, inagurate quest’anno, saranno progressivamente affinate per individuare con la massima probabilità possibili errori e/o omissioni». Inoltre Polito concede tempo fino a settembre per la presentazione della documentazione quando le comunicazioni arrivate ai contribuenti vanno a sovrapporsi con l’attività di controllo formale. Si crea un sovraccarico di lavoro presso gli intermediari che rischiano di non poter fornire adeguata consulenza e assistenza ai rispettivi clienti.

Polito poi lascia aperta l’agenda della direzione centrale accertamento a fissare, sempre per settembre, un incontro con i rappresentanti delle imprese per affrontare più nello specifico la messa a punto della piattaforma di dialogo uniforme per le comunicazioni di irregolarità.

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