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Nuova agenda per Unico a rate

Per pagare le tasse, tra proroghe e maggiorazioni, è facile sbagliare e subire sanzioni. Con la proroga al 7 luglio 2014 a favore dei contribuenti interessati dagli studi di settore, minimi compresi, cambia anche il calendario dei pagamenti rateali, con rideterminazione degli interessi (si vedano le tabelle a fianco).
Cambia, inoltre, il calcolo della maggiorazione dovuta dai contribuenti Iva che versano il saldo annuale 2013 entro i termini per il pagamento delle imposte di Unico. I contribuenti che presentano la dichiarazione annuale Iva con Unico 2014 possono, infatti, versare il saldo Iva entro i termini previsti per i pagamenti di Unico, applicando la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo al 17 marzo 2014, mentre per la rateazione sono dovuti gli interessi dello 0,33% mensile. Nel calcolare la maggiorazione dello 0,40% si deve distinguere tra i contribuenti interessati e non interessati dagli studi di settore. Grazie al Dpcm del 13 giugno 2014 i contribuenti interessati dagli studi di settore, persone fisiche e soggetti collettivi, beneficiano, infatti, del differimento dei versamenti in scadenza il 16 giugno, che si possono eseguire entro il 7 luglio, e dei versamenti con lo 0,40% in più, in scadenza dal 17 giugno al 16 luglio 2014, eseguibili dall’8 luglio al 20 agosto 2014. Beneficiano della doppia proroga anche le persone fisiche che partecipano a società, associazioni e imprese, in regime di trasparenza, che esercitano attività economiche per cui sono stati elaborati gli studi di settore, a prescindere dall’esistenza di cause di esclusione o di inapplicabilità, e che dichiarano ricavi o compensi non superiori al limite di legge, e i contribuenti che adottano il regime dei superminimi con forfait del 5 per cento.
Il saldo dell’Iva 2013 da parte dei contribuenti tenuti alla dichiarazione unificata che presentano il modello Iva 2014 con Unico 2014 entro il 30 settembre 2014, se persone fisiche o soggetti diversi interessati dagli studi di settore, può essere effettuato entro il 7 luglio 2014 o dall’8 luglio al 20 agosto 2014 con un ulteriore 0,40% in più. Il contribuente interessato dagli studi, che esegue il saldo Iva in scadenza ordinaria al 17 marzo 2014, dal 18 marzo al 7 luglio 2014 deve maggiorare la somma dovuta dello 0,40% per mese o frazione di mese senza alcuna maggiorazione grazie alla proroga concessa dal 16 giugno al 7 luglio 2014. Se, invece, effettua il versamento dall’8 luglio al 20 agosto 2014 l’ulteriore 0,40% va applicato sulla somma calcolata al 7 luglio 2014 (debito Iva, più l’1,20% di maggiorazioni).
In caso di compensazione di debiti con crediti di Unico 2014, se i crediti superano i debiti lo 0,40% non è dovuto nemmeno per lo spostamento dal 17 marzo al 20 agosto 2014; se i debiti di Unico sono superiori lo 0,40% si applica sulla differenza.
L’esempio che segue riguarda una persona fisica interessata dagli studi di settore che ha chiuso la dichiarazione annuale Iva 2014 per il 2013 (che andrà in Unico 2014) con un debito Iva di 20mila euro e che non ha eseguito il versamento il 17 marzo 2014 (il 16 marzo, di scadenza, era domenica). In questa circostanza il versamento dell’Iva, maggiorato dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successiva al 17 marzo 2014, si può effettuare insieme ai versamenti che scaturiscono da Unico. Se il contribuente esegue il pagamento entro il 7 luglio 2014 il versamento dell’Iva relativa al conguaglio annuale 2013 è pari a: debito Iva 20mila euro; maggiorazione totale 1,20% (0,40% dal 18 marzo al 16 aprile, più 0,40% dal 17 aprile al 16 maggio, più 0,40% dal 17 maggio al 16 giugno, senza alcuna maggiorazione per il periodo di proroga dal 16 giugno al 7 luglio 2014); 20mila euro per 1,20%, ossia 240 euro; importo totale dovuto 20.240 euro.
Il debito di 20.240 euro può essere pagato a rate unitamente ai versamenti dell’Unico 2014 o versato in unica soluzione insieme agli altri versamenti dell’Unico.

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