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Npl, via libera di Bruxelles alla proroga delle Gacs

La notizia era attesa dalle banche, perchè avrebbe permesso di continuare a beneficiare della cosiddetta Gacs, la garanzia pubblica che facilita la cartolarizzazione dei crediti deteriorati. Per questo motivo, il fatto che la Commissione europea, come reso noto ieri da Radiocor, abbia esteso per un altro anno lo schema italiano di garanzie pubbliche, è un tassello fondamentale nel percorso di progressivo miglioramento della salute delle banche italiane.
Approvato inizialmente nel febbraio dello scorso anno, come noto, il regime delle Gacs prevede che a determinate condizioni sia possibile chiedere una garanzia pubblica sulle tranche senior, ovvero a basso rischio, da parte di veicoli privati che cartolarizzano i crediti deteriorati delle banche. La garanzia pubblica riduce il costo per gli emittenti (le banche) e “alza” indirettamente il prezzo degli Npl, riducendo così il gap tra la domanda e l’offerta. Ma soprattutto riduce le perdite per le banche, che si trovano crediti iscritti a bilancio a un prezzo mediamente superiore a quello di cessione. Assistendo le banche nell’azione di cartolarizzazione e di rimozione dei non performing loans dai loro bilanci, il regime di garanzie pubbliche «aiuterà l’Italia a fronteggiare i problemi nella qualità degli asset», sottolinea Bruxelles.
Dalla metà di agosto il sistema bancario italiano (si veda Il Sole 24Ore dello scorso 17 agosto), si era visto provvisoriamente interrompere la validità della Gacs. Conseguenza, questa, della scadenza del decreto del Mef con durata di 18 mesi che aveva istituito appunto le Gacs il 16 febbraio 2016. Il Mef è autorizzato ad estendere il periodo per un massimo di ulteriori 18 mesi, ma serviva prima l’ok della Commissione europea. Che ieri, appunto, è arrivato, a valle della richiesta del Tesoro.
Ora si tratta di capire quali saranno le condizioni applicate dal Tesoro sulle garanzie, che non è detto che siano le stesse delle precedenti. Anzi, non è da escludere che il costo della Gacs (che è calcolato sulla base di un paniere di Cds) sia destinato a salire, riducendo così il relativo appeal per le banche. La valutazione comunitaria di fatto ha confermato che le garanzie pubbliche sulle tranche senior continueranno a essere remunerate in termini di mercato sulla base del rischio assunto in modo che sia accettabile per un operatore privato. Su questo assunto di base, del resto, la Commissoine ha potuto concludere che è giusto e proporzionato ritenere che si tratta di una misura che non costituisce aiuto di Stato sotto la nozione delle regole Ue. Sono del resto diverse le banche che intendono beneficiare le garanzie pubbliche. Da Mps a UniCredit, da Bper al Creval, passando per Popolare di Bari (che sta studiando una nuova operazione di cartolarizzazione per un importo di circa 350 milioni, replicando così quanto fatto nel 2016), Carige e le tre casse del centro Italia in via di acquisizione da parte del Credit Agricole, sono oltre 38 i miliardi di Npl su cui la Gacs potrebbe essere potenzialmente applicata.

Luca Davi

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