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Npl, Ifis punta a nuovi volumi

Dopo l’acquisto di Fbs, che ha portato il Banca Ifis a essere il quarto operatore italiano per ammontare di Npl gestiti e di proprietà, l’istituto potrebbe guardare a nuove operazioni, anche se a condizioni ben precise. «Vogliamo essere un player primario nel mercato degli Npl, abbiamo le conoscenze, le risorse e uno dei maggiori database d’Italia», ha annunciato l’amministratore delegato Giovanni Bossi. «Siamo pronti a considerare tutte le opportunità sul mercato se saranno in grado di creare valore per il gruppo. Abbiamo una responsabilità sociale. Crescere è importante, ma l’efficienza e la sostenibilità lo sono di più».Nel 2018 l’istituto veneto ha realizzato un utile netto di 146,8 milioni, in calo del 18,8% rispetto all’anno precedente. Il margine di intermediazione è migliorato del 9,7% a 576,5 milioni. I costi operativi sono cresciuti del 9,1% a 273,4 mln, riflettendo l’aumento delle risorse dell’11,4% e degli oneri per il recupero delle posizioni Npl. Il cost income si è posizionato al 47,4% dal precedente 47,7%.

I requisiti di capitale, con il consolidamento in La Scogliera, vedono il Cet1 al 10,30% dall’11,66% di fine 2017. La banca prevede un dividendo in crescita del 5% a 1,05 euro ad azione.

Nell’immediato non sono previste nuove emissioni, anche se non sono da escludere. «Le nuove emissioni obbligazionarie saranno opportunistiche e valutate solo se i mercati finanziari si stabilizzeranno», ha spiegato Bossi. «La flessibilità di rendimax consente di adeguare tempestivamente i depositi ai requisiti di finanziamento. La campagna rendimax, lanciata in gennaio, è stata finalizzata «a trarre beneficio da una dinamica positiva del mercato dei prestiti alle pmi».

Banca Ifis stima di acquisire quest’anno 3-5 miliardi di euro di Npl, in linea con gli anni precedenti. È atteso un utile d’esercizio di 140-160 milioni di euro, mentre il Cet1 dovrebbe salire leggermente, «nonostante il continuo inasprimento della regolamentazione bancaria». È inoltre stimato un lieve incremento del margine di intermediazione.

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