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Npl, in dirittura la gara per il Cerved Intrum apre la fila dei pretendenti

Arrivano le offerte per Cerved Credit Management Group, la piattaforma del gruppo Cerved attiva nel settore dei non performing loan e più in generale nei crediti problematici. Secondo indiscrezioni raccolte da Il Sole 24 Ore, è stata fissata per oggi la scadenza per inviare agli advisor le proposte vincolanti per la stessa piattaforma. Tuttavia la scadenza odierna potrebbe essere prolungata di qualche giorno per consentire ai potenziali interessati di definire meglio l’offerta. Al lavoro sono Mediobanca e Kpmg. Secondo indiscrezioni il soggetto più attivo sul dossier sarebbe Intrum, il gruppo che già un anno fa si è alleato con Intesa Sanpaolo.

Intrum punterebbe infatti a crescere ulteriormente in Italia e la piattaforma di Cerved potrebbe essere un’opportunità. L’offerta concorrente potrebbe essere quella di Credito Fondiario, anche se resta capire come sarà la proposta del gruppo finanziario controllato da Elliott. Dopo la fine dei negoziati con Banca Ifis, operazione cercata a lungo con caparbietà ma poi sfumata, Credito Fondiario sta cercando altre occasioni di crescita in Italia. Sul fronte Ifis, Credito Fondiario puntava al merger e alla quotazione. Ora bisognerà vedere come verrà valutato questo nuovo dossier. Più ai margini sembrano altri potenziali acquirenti come doValue o private equity come Bain Capital, Bc Partners e altri.

Il board di Cerved presieduto da Fabi Cerchiai, una volta ricevute le offerte, si prenderà qualche giorno per valutarle. Sono aperte ancora tutte le opzioni: dalla cessione della piattaforma fino alla partnership, secondo quanto ribadito a più riprese dal consigliere delegato Andrea Mignanelli. Se le attese del venditore non saranno confermate, l’operazione potrebbe anche essere congelata. Uno dei nodi resta infatti quello del prezzo in quanto le attese del venditore sono elevate e bisognerà vedere se gli acquirenti saranno disposti a un prezzo così rotondo.

A livello di gruppo, Cerved nei primi nove mesi dell’anno ha contabilizzato ricavi consolidati per 361,1 milioni: +11%,6% sullo stesso periodo dell’anno scorso (quando erano stati pari a 323,6 milioni) +4% su base organica. Per quanto riguarda specificatamente la divisione Credit Management, l’attività è cresciuta del 29,1%. Tale incremento «è attribuibile sia alla crescita organica del business che agli effetti degli incarichi di special servicer assunti nell’ambito della gestione dei crediti in sofferenza originati dalle partnership industriali e dall’acquisizione di Cerved Property Services da Eurobank realizzata ad aprile 2019», segnala la nota trimestrale della società. Ancora nessun impatto, invece, dalla cessazione anticipata del contratto relativo alle attività di special servicing su crediti in sofferenza tra Juliet Spa e Banca Monte Paschi di Siena.

 

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