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Nove regni per cinque giganti

L’ ultima mossa spetta a Google: annullata la presentazione dei nuovi prodotti a causa dell’uragano Sandy, ha lanciato tablet e smartphone Nexus 4 direttamente online, sul sito aziendale. Non sarà abbastanza per conquistare due settori già «appaltati», ma consente di non arrivare in ritardo nella corsa ai regali di Natale.
Una piccola battaglia all’interno di una grande guerra: il Risiko della Silicon Valley ha nove grandi territori da conquistare. In campo, cinque concorrenti: Amazon, Apple, Facebook, Google, Microsoft che lottano per accaparrarsi il predominio per quanto riguarda motori di ricerca, mappe, smartphone, social network, video, musica, «nuvole», publishing e tablet.
Regno
Google è presente in tutti i settori, e in uno — i motori di ricerca — domina incontrastato. Dominava, fino a ieri, anche nelle mappe: poi Apple ha tolto l’applicazione GoogleMaps dai suoi device sostituendola con una nuova app fatta in casa. Per ora funziona male, ma i tecnici di Cupertino sono già al lavoro per migliorarla. Intanto tra le mappe alternative consigliate da Tim Cook spuntano anche le Bing Maps prodotte dal rivale Microsoft.
Per Apple, Microsoft e Google è (anche) sfida all’ultimo smartphone. In prima fila ci sono gli iPhone, lanciati nel 2007 e da poco arrivati al modello 5, poi i Nexus. Da poco sul mercato ha fatto capolino anche il sistema operativo Windows 8, un tentativo di Microsoft di ritagliarsi un posto al sole in un mercato dove la parte del leone la fanno Cupertino e Mountain View. Pare che anche Facebook sia al lavoro per creare un suo smartphone che, se le voci di corridoio saranno confermate, potrebbe arrivare già nel 2013.
Fronti
E’ guerra aperta, poi, anche sul fronte dei social network: certo, il peso massimo è Facebook con il suo miliardo di utenti attivi, ma c’è chi si chiede quanto il sito di Mark Zuckerberg possa crescere ancora a fronte di tali numeri.
Potenzialità di crescita che, invece, non mancano al concorrente Google+. Ci ha messo qualche mese per ingranare, ma a poco più di un anno dal lancio ha raggiunto i 400 milioni di utenti. Anche Amazon ha deciso di puntare sui social ma appoggiandosi a Facebook: pochi mesi fa ha aperto Game Studios, uno studio di sviluppo per realizzare giochi social per gli utenti dei mega network di Palo Alto. So.cl, il social di Microsoft, ha debuttato a fine maggio ma per differenziarsi si è lanciato su formazione e apprendimento, con servizi di social search e e-learning.
Funzionerà o finirà schiacciato dalla concorrenza come il social musicale di Apple, Ping, lanciato nel settembre 2010 sulla piattaforma iTunes e cancellato un mese fa? L’applicazione, a parte il flop di Ping, funziona bene. Se è la biblioteca multimediale per eccellenza per i prodotti della Mela Morsicata, per quanto riguarda musica e video sul web deve vedersela con Google e il suo YouTube.
Per fiaccare i concorrenti Tim Cook ha eliminato dai suoi device, oltre a GoogleMaps, anche l’app YouTube. E anche qui, proprio come per il settore smartphone, fra i due giganti prova a inserirsi Microsoft lanciando Xbox Music. Per cominciare, un servizio di streaming e acquisto di brani disponibile sulla consolle Xbox. Ma per il catalogo, che parte con 30 milioni di canzoni (4 milioni in più di quelle disponibili su iTunes), in futuro è previsto lo sbarco anche su desktop e mobile.
A cavallo tra il settore della musica e lo sviluppo delle «nuvole», invece, sta Amazon cloud player: permette di stoccare da 250 a 250mila canzoni. La battaglia si fa agguerrita anche per quanto riguarda le «nuvole».
Oltre
Sì, perché ogni società ha la propria e Apple, Google e Microsoft finiscono per fronteggiarsi pure qui. Apple ha dalla sua l’iCloud: la più semplice da utilizzare, ma se si usa con dispositivi differenti (un banale pc al posto del Mac) zoppica. SkyDrive di Microsoft offre un’ampia capacità di stoccaggio, mentre Google Drive supporta file di diversa natura. Nel publishing, invece, il testa a testa si gioca tutto fra Amazon e Apple: la prima vanta una lunga esperienza (ha debuttato, nel 1995, proprio come libreria online), la seconda sul suo iBookstore ci investe solo da due anni ma ha appena annunciato una nuova versione con supporto di immagini 3D.
In corsa per il predominio nel settore dei tablet, invece, i big della tecnologia ci sono tutti (tranne Facebook). La sfida, qui, si gioca a colpi di innovazione. Nelle ultime settimane hanno debuttato, nell’ordine, l’ultimo modello di tablet Amazon Kindle Fire Hd e la versione mini dell’iPad Apple.
Poi sono arrivati, in contemporanea, i nuovi tablet di Google in versione small, medium e large e il primo tablet Microsoft Surface con tecnologia Windows 8. Tutti sul mercato in tempo per le feste natalizie: un altro traguardo, l’ennesimo, da tagliare per primi. Ma la battaglia è solo all’inizio.

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