Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Novartis alza la cedola

Novartis ha chiuso l’ultimo trimestre con una crescita dei profitti, grazie a un risultato operativo più elevato e all’aumento delle vendite. Il gigante farmaceutico svizzero ha contabilizzato un utile netto di 2,1 miliardi di dollari (1,73 mld euro), quasi il doppio rispetto a dodici mesi prima, anche se inferiore alle attese degli analisti. Le sue vendite sono salite da 12,4 a 12,77 miliardi (10,5 mld euro). La società ha attribuito la solida performance delle vendite ai fattori di crescita chiave che sono stati, tra le altre cose, il farmaco per l’insufficienza cardiaca Entresto e il trattamento della psoriasi Cosentyx. L’utile operativo core, che esclude gli elementi straordinari, si è attestato a 3,5 miliardi dai 3,46 mld precedenti.

Per l’intero 2020 l’ultima riga del conto economico si è posizionata a 8,1 miliardi di dollari (6,6 mld euro), con un incremento del 13% su base annua. Anche le vendite hanno evidenziato una crescita, salendo del 3% a 48,65 miliardi (40 mld euro). L’utile operativo è risultato pari a 10,2 miliardi (+12%), principalmente grazie alle solide vendite e alla maggiore produttività accompagnata da un calo delle spese. L’utile operativo core è stato di 15,4 miliardi, con un margine al 31,7%, in aumento di 2 punti percentuali. È stato proposto un incremento del dividendo a 3 franchi svizzeri (2,78 euro) ad azione, in crescita dell’1,7% rispetto al 2019. Tale aumento, ha sottolineato Novartis, è il 24° consecutivo dalla fondazione aziendale avvenuta nel dicembre 1996.

La società ha spiegato che i lockdown imposti nel corso dell’anno hanno danneggiato alcune delle sue aree terapeutiche, come l’oftalmologia e la dermatologia, a causa di una riduzione del numero di visite da parte dei pazienti. «Per il 2021 vediamo un impatto limitato dalla pandemia», ha dichiarato l’amministratore delegato Vas Narasimhan, precisando che «le divisioni che hanno sofferto maggiormente finora continueranno a farlo anche nella prima metà dell’anno, le visite continueranno a essere ridotte e ci sarà anche un effetto negativo sulla domanda di alcuni farmaci». Nonostante questo, le operazioni rimangono stabili e i flussi finanziari continuano a essere conformi alle normali condizioni commerciali. Il capoazienda si è detto fiducioso sul fatto che nel secondo semestre, «presupponendo un minore impatto della pandemia, ci sarà un’accelerazione del profilo di crescita a livello delle divisioni più in difficoltà al momento, con un nuovo aumento della domanda».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa