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Notifiche degli atti presso la sede effettiva

Non è più imposto che gli atti tributari o altre tipologie di atti, compresi quelli processuali, vengano notificati presso la sede legale della società. Ma questo non vuol dire che si possano notificare in qualsiasi altra sede dove, per esempio, la società ha solo un ufficio reclami. In alternativa alla sede legale, infatti, gli atti possono essere notificati presso la sede effettiva. Tuttavia, per individuare l’esistenza di una sede effettiva non è sufficiente che le attività sociali siano decentrate o che vi sia altro luogo utilizzato come recapito per ragioni organizzative. Sede effettiva è il luogo dove vengono svolte in concreto attività amministrative o di direzione dell’ente. Questo importante principio è stato affermato dalla Corte di cassazione, con l’ordinanza 21699 del 19 settembre 2017.

Per i giudici di legittimità, la notificazione alle persone giuridiche, ove la sede legale sia diversa da quella effettiva, i terzi possono considerare come sede anche quest’ultima, con conseguente validità della notifica.

Tuttavia, “ciò presuppone che sia accertata l’esistenza di detta sede effettiva, in caso di contestazione gravando sul notificante il relativo onere probatorio. Nel caso in esame, la ricorrente ha contestato l’esistenza di una propria sede effettiva in un luogo dove invece «era operativo un mero sportello reclami». Al riguardo, la Cassazione ha precisato che per configurare «l’esistenza di una sede societaria effettiva non è sufficiente che talune attività sociali siano decentrate o che vi sia altro luogo utilizzato come recapito per ragioni organizzative».

Si considera sede effettiva il luogo dove si svolgono in concreto «le attività amministrative e di direzione dell’ente».

A differenza che in passato, va rilevato che l’attuale formulazione letterale dell’articolo 145 del codice di procedura civile non richiede più la preventiva notifica degli atti, sostanziali e processuali, presso la sede legale. La norma del codice di rito dispone la notifica presso la «sede», che non è detto che sia quella legale. La notifica, peraltro, può essere effettuata presso il luogo di residenza, dimora o domicilio del legale rappresentante, senza dover esperire una preventiva notifica presso la sede. Quindi, la consegna dell’atto può avvenire anche a mani proprie del legale rappresentante, in qualsiasi luogo l’intermediario lo trovi nell’ambito della circoscrizione o del comune in cui deve avvenire la notifica.

Queste regole si applicano anche agli atti tributari, come è stato chiarito dalla Cassazione con la pronuncia de qua. Anche per gli atti tributari vanno osservate le disposizioni contenute negli articoli 137 e seguenti del codice di procedura civile, derogate solo in parte dagli articoli 60 e seguenti del dpr 600/1973. Al destinatario della notificazione deve essere garantito il suo fondamentale diritto di difesa, ponendolo in condizione di conoscere, con l’ordinaria diligenza, il contenuto dell’atto.

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