Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Notifiche degli atti, i giudici mettono più paletti al fisco

I giudici impongono più paletti (e cercano di far chiarezza) nella notifica degli atti tributari. È quanto emerge dalle pronunce di merito, legittimità e della Corte costituzionale. L’ultima in ordine di tempo è stata la sentenza 258/2012 della Consulta (si veda Il Sole 24 Ore del 23 novembre) che ha equiparato le modalità di consegna delle cartelle di pagamento con quelle degli avvisi di accertamento in caso di irreperibilità relativa: vale a dire se è conosciuto l’indirizzo del destinatario ma non è stato possibile recapitare l’atto. Una posizione che arriva dopo i sempre più frequenti stop di Ctp e Ctr alle cartelle inviate per posta da Equitalia.
Perché le tutele sono così importanti? Il perfezionamento della notifica dell’atto amministrativo assume, infatti, un ruolo fondamentale sia per chi invia in quanto mette a riparo da decadenze l’ufficio e sia per il destinatario dell’atto per il quale inizia a decorrere il termine di difesa per impugnare l’atto (si vedano gli altri approfondimenti in pagina).
L’inesistenza
Procediamo con ordine. La Ctp di Vicenza, con due sentenze gemelle (33 e 37/07/12), ha ricostruito il sistema e ha operato una interpretazione storica, letterale e sistematica della norma (articolo 26 del Dpr 602/73). Nelle conclusioni, i giudici veneti hanno ritenuto inesistente la notifica della cartella di pagamento effettuata per posta direttamente dall’agente della riscossione che non si sia avvalso dei soggetti abilitati previsti dalla legge (ufficiali della riscossione, messi di notificazione abilitati, messi comunali). Tale decisione è stata basata sul fatto che la cancellazione dell’inciso «da parte dell’esattore» operata con la modifica del 1999 dell’articolo 26 rappresenta l’inequivocabile scelta del legislatore che ha voluto escludere il concessionario dal novero dei soggetti abilitati.
Inoltre la sentenza 80/45/12 della Ctr Lombardia ha spiegato che il vizio di inesistenza non può essere sanato con la proposizione del ricorso: la cartella di pagamento e l’avviso di accertamento sono atti impositivi con natura sostanziale e in quanto tali non sono sanabili.
Gli step progressivi
La sentenza 258/12 della Corte costituzionale ha garantito al destinatario della notifica un maggiore grado di conoscibilità dell’atto. In realtà, la Consulta ha effettuato un vero e proprio percorso a tappe iniziato con la sentenza n 3/2010, proseguito con l’ordinanza 63/2011 e conclusosi con la sentenza 258/2012. Una serie di step che hanno allargato le tutele per chi è momentaneamente assente e riceve un atto tributario tramite un agente notificatore. In questo caso i termini per proporre ricorso (e quindi il perfezionamento della notifica) decorrono da quando riceve la raccomandata con la quale lo si informa che l’atto è stato depositato presso la casa comunale o comunque decorsi dieci giorni dalla relativa spedizione. La precedente interpretazione della norma voleva, invece, che tale notifica si perfezionasse dal giorno della spedizione della raccomandata informativa, e avere qualche giorno in meno può pregiudicare il ricorso. Questo è quanto avveniva per le notifiche degli avvisi di accertamento. Disciplina diversa era riservata alla notifica delle cartelle di pagamento effettuate a mezzo agente notificatore. Se infatti il destinatario risultava momentaneamente assente, per lui la notifica si intendeva eseguita il giorno successivo a quello in cui l’avviso del deposito veniva affisso all’albo del Comune. Né tantomeno, era previsto che il contribuente fosse informato con raccomandata, e con affissione alla porta della casa in busta chiusa e sigillata, dell’avvenuto deposito dell’atto presso il comune.
Così la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità del l’articolo 26 del Dpr 602/73 nella parte in cui non equipara le modalità di notifica della cartella con quelle dell’accertamento appena richiamate per i casi di irreperibilità relativa.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

L’esordio di Andrea Orcel come ad di Unicredit, uscita con un utile trimestrale doppio rispetto al...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Vittorio Colao, ministro per l’Innovazione tecnologica, non fa suo il progetto per una rete unica ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un blitz della Ragioneria generale dello Stato evita un "buco" di 24 miliardi nel decreto "Sostegni ...

Oggi sulla stampa