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Notifica Pec all’avvocato hi-tech

Notifiche Pec per l’avvocato telematico. Ma attenzione alle formalità da osservare: ci vuole una relazione di notificazione specifica e l’oggetto del messaggio di posta elettronica deve contenere un rinvio alla legge 53/1994.

Vediamo come muoversi per utilizzare un sistema, che viene incentivato con la semplificazione di alcuni adempimenti. Le notifiche eseguite a mezzo Pec, infatti, non devono essere annotate nel registro in uso all’avvocato per le notifiche in proprio. Le nuove norme sulla facoltà per gli avvocati di procedere alle notificazioni in proprio a mezzo Pec sono efficaci dal 24 maggio 2013 e si possono notificare in proprio atti in materia civile, amministrativa e stragiudiziale.

Dopo avere predisposto l’atto da notificare (meglio se in formato pdf) e la relativa procura, bisogna preparare la relazione di notificazione. Si tratta di un separato documento, da sottoscrivere con la firma digitale e da allegare al messaggio di posta elettronica certificata. La relazione deve contenere: il nome, cognome ed il codice fiscale dell’avvocato notificante; gli estremi del provvedimento autorizzativo del consiglio dell’ordine nel cui albo è iscritto; il nome e cognome o la denominazione e ragione sociale ed il codice fiscale della parte che ha conferito la procura alle liti; il nome e cognome o la denominazione e ragione sociale del destinatario; l’indirizzo di posta elettronica certificata a cui l’atto viene notificato; l’indicazione dell’elenco da cui il predetto indirizzo è stato estratto; l’attestazione di conformità del documento informatico estratto rispetto all’atto formato su supporto analogico. Per le notificazioni effettuate in corso di procedimento deve, inoltre, essere indicato l’ufficio giudiziario, la sezione, il numero e l’anno di ruolo.

La notificazione con modalità telematica si deve esegue a mezzo di posta elettronica certificata all’indirizzo risultante da pubblici elenchi e può essere eseguita esclusivamente utilizzando un indirizzo di posta elettronica certificata del notificante risultante da pubblici elenchi.

Il messaggio di Pec con cui si invia la notificazione deve indicare nell’oggetto la dizione: «notificazione ai sensi della legge n. 53 del 1994.

Bisogna assicurarsi, poi, di avere scelto dal sistema di posta elettronica il tipo di ricevuta «completa», richiesta per la validità della notificazione.

La procedura di invio di un messaggio Pec comporta la ricezione di due messaggi di conferma: 1) la ricevuta di accettazione, inviata dal proprio gestore Pec; 2) la ricevuta di avvenuta consegna, inviata dal gestore Pec del destinatario.

Si ha la sicurezza che la notificazione sia andata a buon fine con il recapito nella casella Pec del mittente sia della ricevuta di accettazione che della ricevuta di avvenuta consegna.

Peraltro, se qualcosa va storto, il mittente si vedrà recapitare entro 24 ore un avviso di mancata consegna con l’indicazione dei motivi del mancato buon fine dell’invio del messaggio.

Il messaggio di avvenuta consegna quindi è la prova del perfezionamento della notifica e riporta tutte le indicazioni relative al momento esatto in cui la notifica si è perfezionata. La prova della regolarità della notificazione è data dai file informatici del messaggio inviato, della ricevuta di accettazione e della ricevuta di avvenuta consegna.

In un futuro prossimo, il supporto per la prova della notificazione sarà costituito dal supporto di memorizzazione su cui si saranno salvati i file nel formato proposto dal client di posta utilizzato o dalla webmail.

I file non devono essere salvati in formato .txt, pena perdita delle proprietà del file.

Nell’attesa si possono stampare i file su carta e quindi stampando il messaggio di Pec di invio della notificazione; tutti gli allegati; la ricevuta di accettazione; la ricevuta di avvenuta consegna.

Per ciascun documento dovrà essere attesta la conformità degli atti ai documenti informatici da cui sono tratti. Su ogni documenti cartaceo di deve apporre una dichiarazione, che può essere formulata così:

«Ai sensi e per gli effetti del combinato disposto degli artt. 9 comma 1-bis e 6 comma 1della legge 53/94 così come modificata dalla lettera d) del comma 1 dell’art. 16-quater, dl 18 ottobre 2012, n. 179, aggiunto dal comma 19 dell’art. 1, legge 24 dicembre 2012, n. 228 e dell’art. 23 comma 1 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e ss.mm. si attesta la conformità della presente copia cartacea all’originale telematico da cui è stata estratta [indicazione del nome e firma dell’avvocato]».

L’avvocato che certifica la conformità all’originale è pubblico ufficiale, responsabile penalmente per le false dichiarazioni.

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