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Notifica extra time

di Debora Alberici 

Il fisco può provare per la prima volta l'avvenuta notifica dell'accertamento anche in appello. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza numero 6921 del 25 marzo 2011, ha respinto il ricorso di un'azienda che aveva sollevato un'eccezione processuale.

In sostanza la contribuente aveva affermato che la prova dell'avvenuta notifica dell'accertamento non poteva essere fornita per la prima volta in appello, essendo vietate nel rito tributario, le nuove eccezioni di fronte alla Ctr. Di tutt'altro avviso i giudici del Palazzaccio secondo cui «le contrarie allegazioni dell'ufficio volte ad affermare l'avvenuta notifica degli atti presupposti si limitano alla mera indicazione di un fatto già acquisito al giudizio in quanto non introducono alcune elemento nuovo di indagine rispetto a quelli già introdotti nel giudizio con il ricorso introduttivo». Nell'affermare questo principio gli Ermellini hanno inoltre ricordato che «nel contenzioso tributario, pertanto, costituisce eccezione in senso stretto lo strumento processuale attraverso il quale si faccia valere l'atto giuridico avente efficacia modificativa o estintiva della pretesa fiscale, non potendo essere considerata tale -e non comportando pertanto il divieto di sollevare eccezioni nuove in appello, posto dall'art. 57 del dlgs 31 dicembre 1992, n. 546- la nuova deduzione, in grado di appello, di cosiddette eccezioni improprie, o mere difese, in quanto dirette a sollecitare il rilievo d'ufficio da parte del giudice, della inesistenza dei fatti costitutivi del diritto dedotto in giudizio». D'altronde, ricordano i giudici, il rito tributario è un rito speciale e non consente un automatico rinvio formale all'art. 345 c.p.c. (e alle condizioni previste da questa norma di ammissibilità di nuove prove documentali in grado di appello) non incontrando limiti nel processo tributario di appello la produzione di nuovi documenti ancora preesistenti al giudizio svoltosi in primo grado a nulla rilevando l'eventuale irritualità della loro produzione in primo grado e «indipendentemente dalla impossibilità dell'interessato di produrli in prima istanza per causa a lui non imputabile». Il caso in Sardegna. Una società aveva ricevuto un'ingiunzione fiscale. La contribuente l'aveva impugnata e la Ctp aveva accolto il ricorso. Poi la ctr aveva ribaltato il verdetto. Quindi l'azienda ha fatto senza successo ricorso in Cassazione puntando il dito contro la mancata deduzione, in primo grado, dell'avvenuta notifica dell'accertamento.

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