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Notifica alla prova

Affinché una cartella di pagamento spedita per posta possa ritenersi validamente notificata, nei casi di temporanea assenza e/o irreperibilità del destinatario al momento di consegna del plico, il notificatore deve dimostrare di aver posto in essere tutti i necessari adempimenti previsti dall’articolo 140 del codice di procedura civile. Un particolare onere riguarda la produzione in giudizio, in caso di contestazione, dell’avviso di ricevimento della raccomandata che informa il destinatario dell’avvenuto deposito del plico nella casa comunale; qualora manchi, la notifica deve ritenersi inesistente.

Con queste conclusioni, la Ctr di Roma ha annullato un avviso di intimazione rivolto nei confronti di un noto imprenditore della capitale, poiché non preceduto dalla regolare notifica della pregressa cartella di pagamento. È quanto si legge nella sentenza n. 66/01/14 depositata in segreteria lo scorso 14 gennaio.

Il giudice tributario di via Labicana ricostruisce in maniera puntuale la procedura che deve essere osservata nei casi in cui il destinatario della cartella non sia presente nella propria dimora al momento della visita del notificatore, ripercorrendo l’iter normativo e giurisprudenziale, e in particolare i due interventi della Corte costituzionale che hanno profondamente innovato la materia. Nella sentenza si distingue bene il caso dell’irreperibilità assoluta, da quello della temporanea assenza: in entrambi i casi il plico viene depositato presso la casa comunale ma, mentre «nella prima eventualità (irreperibilità assoluta) la notifica si perfeziona con l’affissione dell’avviso del deposito all’albo comunale», nel secondo caso (temporanea assenza), «la norma stabilisce una prima formalità integrativa, costituita dall’affissione alla porta di un avviso di avvenuto deposito» e una seconda formalità, ossia «la notizia dell’avvenuto deposito che il notificatore deve dare al destinatario mediante raccomandata con avviso di ricevimento».

Con la spedizione della raccomandata informativa si compie e perfeziona la procedura notificatoria, trattandosi, tuttavia, di un effetto provvisorio o anticipato, «destinato a consolidarsi con l’allegazione e produzione dell’avviso di ricevimento». Dunque, a fronte di una precisa contestazione in giudizio da parte del contribuente che sostenga di non aver ricevuto la cartella, è onere del concessionario produrre in giudizio anche questa seconda raccomandata, che informa dell’avvenuto deposito del plico per assenza al momento della consegna: «il concessionario avrebbe quindi dovuto produrre una copia della ricevuta della raccomandata», in mancanza della quale «la notifica della cartella deve ritenersi del tutto irrituale e non consolidato il debito tributario».

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