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Note integrative flessibili

La nota integrativa diventa elaborabile, con maggiore flessibilità e la possibilità di impiegare il dettaglio del bilancio ordinario anche nell’abbreviato. La nuova tassonomia, pubblicata ieri sul sito internet di Xbrl Italia (http://www.xbrlitalia.it), consentirà infatti di depositare volontariamente, seppure in via sperimentale e non sostitutiva delle consuete modalità, l’intero bilancio d’esercizio in formato Xbrl.

Il vocabolario, redatto dal tavolo di lavoro della giurisdizione italiana con la collaborazione delle università di Trento, Macerata e Ca’ Foscari Venezia, migliora quello testato lo scorso anno in termini di funzionalità e flessibilità. Il tracciato consente di codificare, infatti, sia le informazioni tabellizzabili richieste dall’art. 2427 c.c. che di raccogliere, attraverso l’ampio utilizzo di campi testuali, la parte discorsiva della nota integrativa.

La nuova tassonomia si riferisce sia al bilancio ordinario che all’abbreviato: la prima versione raccoglie 52 tabelle che, in caso di forma abbreviata, si riducono a 25 (nemmeno tutte da compilare, peraltro, nel caso della tipica realtà di piccole dimensioni). Viene inoltre prevista la possibilità d’impiegare, qualora il redattore lo ritenga opportuno in termini di migliore informativa, singole tabelle del rendiconto ordinario anche in quello redatto sfruttando le semplificazioni di cui all’art. 2435-bis c.c. Come per la versione dello scorso anno, la codifica riguarda le sole informazioni espressamente richieste dalla legge: rinviate al futuro, quindi, possibili estensioni per la conformità ai principi contabili nazionali (in corso di aggiornamento da parte dell’Oic) o relative ai settori di attività.

Per partecipare alla sperimentazione sarà sufficiente, nell’ambito dell’ordinaria pratica di deposito del bilancio d’esercizio, aggiungere un nuovo allegato seguendo le istruzioni pubblicate nell’apposita sezione dedicata alla sperimentazione già presente sul sito WebTelemaco (http://webtelemaco.infocamere.it), contenente il rendiconto completo della nota integrativa in formato elaborabile; la sua codifica potrà avvenire sia mediante il tool basilare, ma gratuito, prodotto da InfoCamere che attraverso i gestionali delle software house che parteciperanno all’iniziativa. La sperimentazione, lo ribadiamo, ha natura volontaria e non esonera dall’invio con firma digitale, ossia le stesse modalità dello scorso anno, sia del file con estensione .xbrl contenente gli schemi quantitativi (conforme alla tassonomia legale 1.10 del 4 gennaio 2011) che del Pdf/A della nota integrativa.

Il nuovo allegato redatto sulla base del vocabolario sperimentale non ha, è bene ribadirlo, alcun valore legale e non sarà reso pubblico: la sua funzione è solo quella di consentire la verifica della correttezza e della funzionalità della nuova tassonomia integrata. I risultati della sperimentazione verranno analizzati nel corso del prossimo autunno così da produrre, questo è l’obiettivo di Xbrl Italia, la versione definitiva e obbligatoria della tassonomia per la campagna depositi del 2015.

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