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Norwegian apre la corsa voli low cost da Roma agli Usa

Forse sarà solo un caso, ma la crisi di Alitalia sembra aver scatenato le concorrenti. E dopo Ryanair pronta a spostare 20 aerei sul territorio italiano per sopperire al possibile taglio di voli della ex compagnia di bandiera, arriva l’annuncio di Norwegian Air che lancerà da Roma Fiumicino tre collegamenti low cost verso gli Stati Uniti: New York e Los Angeles, dal 9 novembre, e San Francisco dal febbraio prossimo. Le frequenze per New York saranno giornaliere da questo inverno, bisettimanali con incremento nel 2018, le due destinazioni californiane.
Anche se di miracoli sul lungo raggio non se ne possono fare, visti i costi operativi, le tariffe di partenza sono di circa il 20% più basse delle linee aeree tradizionali: la vendita dei biglietti sembra andare a gonfie vele fin da ieri visto che si parte da un minimo di 179 per la sola andata allo scalo di Newark (New York) ai 199 per tratta delle altre due metropoli Usa. Appaiono di sicuro interesse le proposte applicate alla classe business che costano (in media, al momento) circa il doppio del prezzo base.
Il servizio offerto per la economy è però quello tipico di una low cost quindi i cibi e il resto si pagano a parte e non sempre il gioco vale la candela soprattutto se si ha bisogno di trasportare valigie in stiva. L’ingresso di Norwegian sul lungo raggio dalla Capitale apre tra l’altro uno spiraglio sul mondo del lavoro visto che per operare i due Boeing 787-800 – aereo con alcune parti della fusoliera costruite in Italia – serviranno almeno 150 assunzioni alle quali vanno aggiunte altri 30 nuovi dipendenti per ogni aereo di medio raggio di base a Roma. In totale circa 300 persone.
E i concorrenti come rispondono all’aggressiva mossa di Norwegian? A guardare le tre grandi compagnie europee sta per aprirsi una lotta senza quartiere verso le Americhe. Questa mattina a Barcellona, Iag (British Airways, Iberia, Vueling) inaugurerà la sua low cost “Level”, che dalla Spagna volerà sopra l’Atlantico. Da record le prenotazioni effettuate nei due mesi dal lancio del nuovo marchio a basso costo. Air France-Klm nel frattempo ha pronta la risposta con “Boost”, un vettore che i dirigenti francesi hanno cercato di indirizzare ai passeggeri millennials. Lufthansa da parte sua, da diversi mesi sta investendo molte risorse sulla sua costola di lungo raggio economica “Eurowings”. Tre proposte, oltre a Norwegian, che puntano a rintuzzare l’ondata a tariffe leggere in arrivo dall’Asia nei prossimi mesi.
Ma la società norvegese ha un vantaggio: è partita con largo anticipo rispetto alle concorrenti sul low cost intercontinentale, e soprattutto dispone della flotta più giovane d’Europa con aerei nuovissimi che hanno una media di 3 anni e mezzo di vita sulle spalle e posti con una distribuzione dei sedili più comoda.

Lucio Cillis

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