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Norme stringenti sul contante

Norme più stringenti sul contante in Unione europea. Coloro che entreranno o usciranno dall’Ue con più di 10 mila euro saranno sottoposti a controlli così come chi circolerà con somme inferiori, perché sospettato di attività criminali. Questo uno dei punti fondamentali su cui ruota il pacchetto di misure presentato ieri dal primo vicepresidente Frans Timmermans, dal vicepresidente Valdis Dombrovskis in collaborazione con il commissario per le migrazioni gli affari interni e la cittadinanza, Dimitris Avrampoulos, il commissario europeo per gli affari economici e monetari, Pierre Moscovici, il commissario europeo per la giustizia la tutela dei consumatori e l’uguaglianza di genere, Vera Jourovà, e il commissario europeo per l’unione e la sicurezza, Julian King.

L’insieme delle misure proposte prevede norme minime per definire i reati connessi al riciclaggio di denaro, rimuovere gli ostacoli alla cooperazione giudiziaria e alla polizia transfrontaliera grazie «all’elaborazione di disposizioni comuni per migliorare l’indagine di reati connessi al riciclaggio di denaro» e portare le norme europee in linea con gli standard internazionali.
Scendendo nel dettaglio del pacchetto di misure si legge che «per fornire alle autorità competenti gli strumenti adeguati a scovare i terroristi e coloro che li sostengono finanziariamente, viene proposto un nuovo regolamento sui controlli di denaro contante». Viene previsto un rafforzamento dei controlli per tutti coloro che entrano ed escono dall’Unione europea con più di 10 mila euro in contanti, ma viene dato il permesso alle autorità competenti di agire anche in caso di somme inferiori, se c’è il sospetto di attività criminali.

Altro elemento innovativo riguarda il potenziamento dei controlli doganali soprattutto per quanto riguarda l’invio di denaro per mezzo postale, le spedizioni di merci o di beni preziosi come l’oro e le carte prepagate, per le quali attualmente non sono previste dichiarazioni doganali standard. Viene, infine, proposto il congelamento delle risorse finanziarie e la confisca dei beni che risultano essere collegati ad attività criminali. Scopo: impedire che le organizzazioni terroristiche riescano a finanziarsi, da uno stato all’altro, attingendo al loro patrimonio. Dal punto di vista pratico è stato, quindi, previsto un ampliamento del campo di azione delle norme vigenti in materia di riconoscimento transfrontaliero e la creazione di un documento standard per rendere più veloci e efficienti i provvedimenti di blocco emanati e l’obbligo da parte delle autorità competenti di comunicare tra loro.

Timmermans a conclusione dei lavori ha dichiarato che con le proposte avanzate l’Ue mira a potenziare gli strumenti giuridici per ostacolare e bloccare le fonti di finanziamento ai criminali e ai terroristi. Dombrovskis da parte sua ha spiegato che «le misure proposte faranno sì che il riciclaggio di denaro sia oggetto di efficaci sanzioni penali in tutta l’Ue».

Giorgia Pacione Di Bello

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