Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

“Non escludo un primo taglio delle tasse”

ROMA — Con un colpo a sorpresa Mario Monti rompe quello che era sembrato un tabù del governo dei tecnici chiamato a risanare un paese in frantumi nel novembre scorso e ad impartire una severa cura a base di tasse e tagli alle spese. L’ipotesi è quella di «individuare un percorso» per un «prima tappa » di riduzione delle tasse. Per la precisione, dopo un intervento del ministro Fabrizio Barca alla riunione dell’intergruppo parlamentare sull’agenda urbana, è stato il deputato del Pdl Enrico La Loggia a porre la questione a Monti: «È possibile immaginare, da qui alla fine della legislatura – ha chiesto La Loggia rivolgendosi al premier – anche soltanto individuare un percorso, per una prima tappa, di riduzione della pressione fiscale? ». Monti ha ripreso le parole di La Loggia e ha ripetuto due volte: «Individuare un percorso, per anche soltanto una prima tappa… non lo escludo». Un po’ di minuetto, ma il segnale è preciso: prima apertura alla riduzione delle tasse anche se con i piedi di piombo. Tant’è che Palazzo Chigi in serata ha tenuto a sottolineare che il presidente del Consiglio «nulla ha detto su misure fiscali da adottarsi entro la fine della legislatura».
La sortita di Monti, arriva comunque appena due giorni dopo gli interventi di Bankitalia e Corte dei Conti, che hanno battuto in tandem sullo stesso chiodo: troppe tasse ammazzano la ripresa sul nascere, il corto circuito austerityrecessione aggrava la situazione dei conti pubblici. Aggiungendo che il 70 per cento della manovra del prossimo anno è già ipotecata dalle tasse. Appena ieri la Uil servizio politiche territoriali ha calcolato che l’aggravio medio per il contribuente italiano fino al 2015 solo per le addizionali regionali Irpef sarà di ben 776 euro. Mentre resta aperto l’esito della stangata Imu: ieri il governo ha deciso di prorogare di un mese al 31 ottobre la data utile per ulteriori da parte dei Comuni.
A ciò si aggiunga il pressing quasi giornaliero di sindacati e Confindustria e il lavoro della Commissione Finanze della Camera dove, proprio in queste ore, si sta esaminando la delega fiscale (ieri è stata bocciata la carbon tax): il punto centrale, sul quale lavora il relatore Alberto Fluvi del Pd, è proprio quello di rivitalizzare il fondo per la riduzione della pressione fiscale alimentandolo con i proventi della lotta all’evasione e anticipandone l’effetto al 2013.
L’annuncio del presidente del Consiglio, che aveva sempre resistito ad ogni richiesta di alleggerimento fiscale, in vista delle elezioni (con il Pd schierato con meno Irpef e il Pdl con meno Imu) batterebbe tutti sul tempo e già profilerebbe una soluzione della questione fiscale – non esclusa o smentita esplicitamente – prima dell’apertura delle urne. Positive le reazioni delle parti sociali: «Riduzione delle tasse? Siamo pronti
a discuterne: abbiamo già chiesto che utilizzi i proventi della lotta all’evasione per detassare le tredicesime. Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Confindustria Giorgio Squinzi: «Mi fa piacere se Monti taglia le tasse», ha dichiarato. Sul fronte politico apprezzamenti: «Monti ha preso la strada giusta», ha dichiarato il vicesegretario del Pd Enrico Letta. «Le dichiarazioni di Monti fanno ben sperare», ha osservato il commissario europeo Antonio Tajani del Pdl.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Primo giorno di lavoro in proprio per Francesco Canzonieri, che ha lasciato Mediobanca dopo cinque a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

 Un passo indietro per non sottoscrivere un accordo irricevibile dai sindacati. Sarebbe questo l’...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Doveva essere una Waterloo e invece è stata una Caporetto. Dopo cinque anni di cause tra Mediaset e...

Oggi sulla stampa