Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Nomine, partita aperta sulle presidenze

ROMA – La partita delle nomine nelle grandi società pubbliche si estende ai presidenti, figure finora sfuggite ai riflettori ma che potrebbero risultare determinanti negli equilibri finali.
Queste caselle, con funzioni di controllo sull’amministratore delegato e di garanzia per gli azionisti, stanno assumendo più rilevanza del solito perché, di fronte all’intenzione del governo di rinnovare la linea degli a.d. di Eni, Enel, Finmeccanica, Terna e Poste Italiane, alcuni capiazienda uscenti stanno cercando di rimanere come presidenti. Il caso riguarda soprattutto Fulvio Conti dell’Enel, ma neppure Paolo Scaroni dell’Eni è fuori dai giochi.
Contro quest’eventualità c’è stato ieri il voto della commissione Industria del Senato, che ha approvato a maggioranza la risoluzione presentata dal presidente Massimo Mucchetti (Pd). La risoluzione esclude un quarto mandato per chi è stato presidente o a.d.; inoltre richiede che i presidenti siano «indipendenti» fin dalla prima nomina, qualifica che – secondo il codice di autodisciplina delle società quotate – precluderebbe agli ex a.d. per tre mandati di potersi riciclare come presidenti.
La risoluzione non è vincolante per il governo, però ha ricevuto il parere favorevole del viceministro dell’Economia Enrico Morando. Hanno votato a favore Pd, M5S, Sel, Scelta civica, Popolari per l’Italia. Contrari i senatori di Forza Italia, astenuti Ncd e Lega.
Scaroni e Conti hanno già fatto tre mandati come amministratori delegati (e direttori generali), nominati dal governo Berlusconi nel maggio 2055. Tre mandati anche per i vertici di Terna, il presidente Luigi Roth e l’a.d. Flavio Cattaneo, nominati nel novembre 2005. Alle Poste (non quotate) Massimo Sarmi ne ha fatti quattro, il presidente Giovanni Ialongo due.
Hanno fatto un solo mandato il presidente dell’Eni Giuseppe Recchi e quello dell’Enel Paolo Andrea Colombo. Recchi è candidato alla presidenza di Telecom Italia, Colombo potrebbe essere confermato, se non sarà Conti il prossimo presidente o se il governo non preferirà altri. Anche alla Finmeccanica sono al primo mandato l’a.d. Alessandro Pansa nominato il 13 febbraio 2013 e il presidente Gianni De Gennaro il 4 luglio 2013.
C’è incertezza sulle scelte che il governo deve fare entro domenica 13 aprile, la data ultima per pubblicare la lista dei candidati al cda Eni. E insieme ci saranno anche le liste per le altre società quotate.
L’unico considerato stabile verso la riconferma è De Gennaro, presidente di Finmeccanica. Per gli a.d. si parla di sostituzioni generalizzate. C’è un braccio di ferro sull’Eni (favorito il d.g. Claudio Descalzi) e sull’Enel, per la possibilità che Scaroni e Conti rimangano come presidenti. Se Conti dovesse farcela sarebbe più ardua la nomina ad a.d. di Francesco Starace, attuale a.d. di Enel Green Power, il favorito tra i candidati. In caso di conferma di Conti potrebbe invece essere nominato il suo delfino Luigi Ferraris o arrivare un esterno, tra i nomi Andrea Mangoni, a.d. di Sorgenia.
Se Conti o Scaroni rimanessero come presidenti avrebbero un peso nella gestione. Tra i nomi per l’Eni circola anche l’ex d.g. Stefano Cao, uscito dopo l’arrivo di Scaroni. Per la presidenza Eni si fanno anche i nomi di Claudio Costamagna, Domenico Siniscalco, Lorenzo Bini Smaghi.
In Finmeccanica per il dopo-Pansa, che è nella società dal maggio 2001, prima Cfo e poi d.g., si guarda a manager interni, il più accreditato è Giuseppe Giordo di Alenia. Pansa, che non è dato del tutto fuori, potrebbe essere ricollocato a Fintecna o in un’altra casella del gruppo Cdp. «Dobbiamo assolutamente rispettare i tempi», ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio. Delrio ha detto che il dossier con i candidati «è al vaglio del Tesoro».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Segnali contrastanti sul fronte Atlantia-Cdp. L’opinione prevalente è che la cordata coagulata in...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non si tratta solo di scegliere una nuova data a partire dalla quale si potrà di nuovo licenziare. ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La proroga del Temporary Framework europeo (il Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato) consentirebbe...

Oggi sulla stampa