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Nokia taglia altri 10.000 posti e il titolo crolla del 18% in Borsa

MILANO — Una delle icone dell’avvento dei telefonini prosegue il suo declivio a suon di tagli contabili e riduzioni di organico. Ieri, Nokia ha annunciato nuovi tagli di lavoratori, fino a 10mila entro il 2013, per contenere costi e perdite. «Questa riduzione – ha detto l’amministratore delegato del gruppo finlandese, Stephen Elop – sono una conseguenza difficile delle misure che pensiamo di dover prendere per assicurare la competitività a lungo termine di Nokia».
Così la società, che aveva già in fieri 700 milioni di risparmi sul personale, ne limerà altri 1,6 miliardi, anche se con costi una tantum per 1,9 miliardi. Le misure di ieri si aggiungono infatti ai 10mila tagli annunciati lo scorso anno — da completare nel 2012 — e ai 4mila negli stabilimenti di smartphone in Finlandia, Ungheria e Messico annunciati a febbraio, per cessare l’assemblaggio di telefonini Nokia in Europa. Salirà così a 25mila il pedaggio di lavoratori del gruppo alla crisi, e alla morsa concorrenziale che sta facendo male a Nokia. Dall’alto, con l’avvento dei telefoni Apple, dal basso, con l’evoluzione di Samsung (che l’anno scorso ha strappato ai finlandesi il primato nella produzione di cellulari) e delle “nuove Samsung”, come la già temibile cinese Zte. Proprio in Asia Nokia sposterà le produzioni, per avere costi più bassi, e fornitori e clienti più vicini.
Le difficoltà del contesto, che hanno fatto perdere 929 milioni al gruppo nel primo trimestre (con un calo di vendite del 30%) saranno «più acute di quanto previsto», con effetti negativi sul secondo e terzo trimestre. Anche per questo gli investitori sono scappati dall’azione, che ha perso il 18% fino a 1,83 euro, per la prima volta nella storia sotto quota 2 a Helsinki. Nel novembre 2007 superò i 28 euro.
Tra le misure di ristrutturazione annunciate, c’è anche la cessione, al fondo chiuso svedese Eqt VI, di Vertu, marchio leader nella telefonia mobile di lusso che produce cellulari decorati con pietre preziose e simili. C’è poi l’ennesima tornata di cambi al vertice – lo stesso Elop prese il posto, nel settembre 2010, dello storico manager finlandese Olli-Pekka Kallasvuo – con la nomina di Juha Putkiranta vicepresidente esecutivo settore operations, Timo Toikkanen vicepresidente esecutivo telefoni mobili, Chris Weber vicepresidente esecutivo vendite e marketing, Tuula Rytila vicepresidente senior settore marketing, Susan Sheehan vicepresidente senior nelle comunicazioni.

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