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No di Gualtieri alla stretta sull’Imu

ROMA Dice che il rinvio di alcune misure «dipende anche dalle risorse, se avessimo avuto più soldi dopo l’Iva» non sarebbe accaduto. È strasicuro sulla tenuta del governo: una crisi a gennaio? «Penso assolutamente di no». Aggiunge che la Manovra è stata praticamente «un miracolo», nonostante «un dibattito vivace per usare un eufemismo, c’è spesso una attenzione eccessiva al giorno per giorno e troppa poca capacità di tenere i nervi saldi e di guardare le cose un po’ più in prospettiva. E invece alla fine abbiamo saldato il conto del Papeete».

Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, a «Mezz’ora in più» su Rai3, va un po’ a tutto campo, dopo la maratona del governo sulla Manovra, si dispiace del fatto che dati i tempi stretti almeno una lettura in Parlamento sarà praticamente senza discussione, «non sono affatto contento di questo, ma ci sono ragioni abbastanza oggettive».

Poi attacca la Lega per le polemiche sul Mes, il fondo Salva Stati: «Salvini e Borghi con cinismo hanno iniziato a fare una campagna terroristica per spaventare le persone. Certo, se non ci si riesce a esprimersi con competenza e serietà sulla Nutella è evidente che la credibilità sul Mes sia piuttosto scarsa».

Mercoledì il premer Giuseppe Conte riferirà in Parlamento mercoledì e la maggioranza cerca un accordo sulla risoluzione da votare consapevole delle tensioni interne ai 5Stelle. L’ala più vicina al Carroccio, in testa Luigi Paragone, sta infatti facendo particolare pressione su Luigi Di Maio proprio su questo tema creando tensione nel Movimento. Ma sulle possibili conseguenze un avvertimento arriva da Carlo Cottarelli quando fa notare che solo a novembre, proprio per lo scontro fra il governo e le opposizioni sul Meccanismo di stabilità, lo spread è aumentato di 30 punti.

Sull’emendamento che tende a colpire i furbi che non pagano l’Imu sulla prima casa Gualtieri dice invece che il governo non è d’accordo: «Penso che daremo parere negativo ma dovremo esaminarlo (potrebbe essere riformulato). Ci sono anche fenomeni di false doppie prime case, ma bisogna assolutamente evitare di colpire famiglie che ad esempio legittimamente lavorano in posti diversi». Ma con Salvini è scontro anche sulla gratuità degli asili nido: «È una fesseria priva di fondamento. A gennaio vediamo se è vero o è una bufala». Il ministro accetta il confronto tv.

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