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No ai voli notturni a Francoforte

di Roberto Giardina 

Prima i diritti dei cittadini, poi gli interessi commerciali. È stata appena aperta la nuova pista dell'aeroporto di Francoforte, che sarebbe dovuta servire soprattutto ai cargo, ma il Tribunale amministrativo dell'Assia (il Land della capitale finanziaria d'Europa) ha dato ragione al ricorso degli abitanti delle zone limitrofe alla pista, vietando i voli notturni.

Dalle 23 alle 5 del mattino nessun aereo potrà decollare o atterrare per preservare il sonno delle famiglie. Finora, per i voli notturni valevano regole speciali.

L'apertura della nuova pista interessa soprattutto gli abitanti dei centri di Rüsselsheim e di Offenbach. Quando cominciarono i lavori, furono offerte garanzie sulla pace notturna, ma nel 2007 il governo regionale, allora presieduto dal cristianodemocratico Roland Koch, autorizzò 170 voli. Lo scalo di Francoforte è uno dei più importanti d'Europa, con 4.585 voli passeggeri settimanali e 250 cargo. L'anno scorso si sono raggiunti i 53 milioni di passeggeri, circa 150 mila al giorno, e secondo i piani di sviluppo entro il 2020 si dovrebbero superare gli 83 milioni.

Negli anni 70, quando fu aperto il nuovo aeroporto, furono concessi indennizzi agli abitanti le cui case venivano sorvolate a bassa quota, in modo da poter installare finestre speciali e insonorizzare i tetti. Ma il frastuono non può essere del tutto eliminato, e di notte impedisce il riposo. Infastiditi non sono ora piccoli insediamenti. Offenbach, che confina con Francoforte, ha 120 mila abitanti.

A essere danneggiata dalla decisione amministrativa è la Lufthansa, che ha presentato appello: sono minacciati centinaia di posti di lavoro, protesta il capo della compagnia, Cristoph Franz. I voli cancellati riguardano soprattutto le tratte atlantiche e non possono essere effettuati in altri orari. Dovranno essere dirottati su altri scali, ma non sarà possibile per tutti. Il danno ammonta a diversi milioni di euro.

Un problema che riguarda anche il nuovo grande aeroporto di Berlino, che dovrebbe entrare in funzione l'anno venturo. Fino a pochi anni fa, la capitale era servita da tre aeroporti: Tegel, a Ovest, Tempelhof, che risaliva agli anni 30 e ormai circondato dall'abitato, e il vecchio scalo di Berlino Est, Schönefeld. Tempelhof è stato chiuso, e non si sa ancora come utilizzare l'ampia zona, Tegel dovrebbe cessare ogni attività l'anno prossimo, se i lavori del nuovo scalo, sempre a Schönefeld, saranno completati in tempo. Il nuovo superaeroporto, costato oltre 3 miliardi di euro, ha provocato le proteste di migliaia di abitanti dei quartieri limitrofi. Al momento di presentare il progetto, le autorità assicurarono che le rotte previste non avrebbero sorvolato le zone abitate se non in minima parte. La realtà è ben diversa. E in questi anni, molti hanno comprato case o le hanno costruite, in zone che saranno esposte al rumore dei jet. È stato un inganno premeditato, protestano i movimenti dei cittadini, che hanno buone speranze di ottenere un risarcimento. Le rotte sono state in parte modificate facendo in modo di sorvolare foreste e laghi, ma non basta.

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