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Niente panico in borsa

Comincia all’insegna degli acquisti la settimana sui mercati azionari. Piazza Affari ha guadagnato lo 0,44% a 22.189 punti. Rialzi frazionali anche nel resto d’Europa, con Francoforte in progresso dello 0,50%, Parigi dello 0,40% e Londra dello 0,12%. A New York il Dow Jones e il Nasdaq avanzavano rispettivamente dello 0,38 e dello 0,07%.

Lo spread Btp-Bund è sceso a 145.

A livello macroeconomico, il superindice degli Stati Uniti ha evidenziato un aumento dell’1,2% in ottobre, ben al di sopra del consenso degli economisti a +0,3%. Non ha provocato scossoni la notizia del mancato accordo politico in Germania per la formazione del governo.

A Milano in luce Mediaset (+4,21%), sostenuta dalle indiscrezioni relative al fatto che il gruppo potrebbe concludere un accordo con Vivendi su Premium entro metà dicembre. Tra i bancari, gran balzo di Creval (+47,67% a 1,27 euro), protagonista di un recupero dopo il crollo delle ultime sedute. Anche Banca Mps (+15,64% a 4,11 euro) ha effettuato un consistente rimbalzo. Intanto l’offerta di swap tra azioni e obbligazioni senior si è conclusa con adesioni pari all’83,7% dei titoli: le azioni verranno rilevate dal Tesoro, che potrebbe salire al 68% del capitale. In caduta libera B.Carige (-37,54%). Denaro su Banco Bpm (+2,69%), Bper (+1,65%), Ubi B. (+1,41%) e Unicredit (+0,36%), mentre ha chiuso debole Intesa Sanpaolo (-0,14%).

In progresso Telecom Italia (+0,59%): Mediobanca Securities (outperform, prezzo obiettivo 1,3 euro) apprezza il dialogo con il governo e ritiene che la separazione della rete, con cessione di una quota di minoranza, creeerebbe valore. Vendite, invece, su Mediobanca (-3,65%), B.Mediolanum (-2,86%), Terna (-2,03%), Atlantia (-0,70%) e Tenaris (-0,25%), che hanno pagato lo stacco del dividendo.

Nel resto del listino in luce Geox (+3,08%) e La Doria (+2,66% a 16,61 euro): su quest’ultima Edison I.R. ha alzato il fair value da 15,54 a 16,90 euro, sottolineando che la società ha riportato un’impressionante crescita dei ricavi a cambi costanti nei nove mesi. In spolvero Carraro (+13,04% a 4,37 euro): Banca Imi ha migliorato il target price da 3,8 a 6,2 euro confermando la raccomandazione buy, alla luce del costante miglioramento delle prospettive del mercato. La stessa casa d’affari ha portato il rating di Marr (+2,63% a 21,5 euro) da hold a add, con l’obiettivo che cresce da 22,8 a 23,9 euro per tener conto dell’aggiornamento dei multipli e della valutazione basata sul discounted cash flow.

Nei cambi, chiusura in ribasso per l’euro a 1,1740 sul dollaro. Per le materie prime, quotazioni petrolifere in calo, con il Brent a 61,77 dollari (-95 centesimi) e il Wti a 55,85 (-70 cent). Forti vendite sull’oro, che cedeva 14 dollari a 1.280.

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