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Niente disclosure per i Paperoni

L’Italia si cimenta con la competizione fiscale e introduce un pacchetto di misure per attrarre persone ad alto patrimonio nel nostro Paese, con l’obiettivo di sostenere consumi e investimenti. Pur restando interventi lontani da una vera riforma fiscale, che riduca la elevata tassazione effettiva sulla “ricchezza che si muove”, ovvero il “lavoro” di persone e aziende, è innegabile che le nuove misure rappresentino un’inversione di rotta.
Tra gli incentivi alle persone fisiche che si trasferiscono nel nostro Paese (neoresidenti, visto investitori, lavoratori qualificati, welfare) la norma principale prevede un’imposizione sostitutiva di 100mila euro l’anno sui redditi esteri (su quelli di fonte italiana le imposte sono normali) per il “neoresidente”, cioè un soggetto che non sia mai stato fiscalmente residente in Italia o non lo sia stato per almeno nove dei dieci periodi precedenti all’esercizio dell’opzione, che può partire già nel 2017.
Altri Paesi, come Inghilterra, Malta, Portogallo e Svizzera hanno già regimi analoghi, ma quello italiano – al di là delle valutazioni sull’opportunità politica – appare molto competitivo. In Italia, infatti, non rileva il sistema delle cosiddette remittance, per il quale l’agevolazione sui redditi di fonte estera non si applica a quelli reintrodotti nel Paese. È un meccanismo presente ad esempio a Malta e nel Regno Unito (che conta più di 100mila resnondom potenzialmente interessati a quel che accade in Italia, per le sfavorevoli modifiche in vista nel proprio sistema). Il regime italiano, inoltre, non prevede obblighi di disclosure degli asset esteri, cioè di comunicazione alle autorità fiscali nazionali, mentre ad esempio il Portogallo monitora per (tassarli) i redditi black list.
Notevoli i vantaggi comparativi discendenti poi dall’esenzione totale da imposte di successione e donazione e dal fatto che, a differenza in questo caso della Svizzera, non ci sono imposte che colpiscono il patrimonio del neoresidente, al quale non si applicano nemmeno le minipatrimoniali di casa nostra su immobili e attività finanziarie estere (Ivie e Ivafe).

Antonio Tomassini

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