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Nexi e Sia convolano a nozze

Dopo mesi di trattative è arrivato l’accordo tra Nexi e Sia per la creazione di un campione europeo nel settore dei pagamenti digitali. Una realtà di cui Cdp, come anchor investor, avrà una quota del 25%, risultando l’azionista di maggioranza relativa. Il nuovo gruppo, ai valori attuali di borsa, avrà una capitalizzazione superiore a 15 miliardi e sarà una delle prime dieci società sul mercato italiano. I ricavi aggregati pro-forma 2019 ammontano a 1,8 miliardi di euro e l’ebitda a un miliardo. Le sinergie industriali e finanziarie sono inizialmente quantificabili in circa 150 milioni di euro ricorrenti annui a regime.

I cda hanno dato il via libera e il memorandum di intesa è stato sottoscritto dai rispettivi azionisti di riferimento: Cdp Equity e Fsia per Sia; Mercury, società posseduta dai fondi Bain Capital, Advent e Clessidra per Nexi. Gli attuali soci di Sia riceveranno una quota del 30% circa del capitale del nuovo gruppo, mentre gli azionisti di Nexi ne manterranno il 70% circa. Cassa depositi e prestiti avrà perciò una quota di poco superiore al 25% e Mercury il 23%. L’operazione di fusione per incorporazione avverrà sulla base di un rapporto di cambio per il quale gli azionisti Sia riceveranno 1,5761 azioni Nexi per ogni titolo Sia.

È stata confermata l’attuale corporate governance di Nexi, con il cda presieduto da Michaela Castelli che si rafforzerà con l’ingresso di cinque (o sei, a seconda della composizione dell’azionariato al closing) nuovi amministratori designati da Cdp e Fsia, tre dei quali indipendenti, uno nel ruolo di vicepresidente e uno non indipendente. L’obiettivo è chiudere l’operazione entro l’estate del 2021.

Secondo Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Cdp, l’operazione «favorirà la trasformazione del paese in termini di modernizzazione e digitalizzazione, trasparenza e sicurezza del sistema dei pagamenti a beneficio di imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini. Tuteliamo e diamo opportunità di sviluppo ad asset strategici per l’Italia, così come puntiamo a fare con la recente iniziativa avviata con Borsa italiana ed Euronext. Le sinergie generate da questo accordo creeranno valore per tutti gli azionisti e condurranno la nuova società, anche attraverso operazioni straordinarie, a ulteriori opportunità di consolidamento e crescita a livello internazionale».

L’operazione piace agli analisti e al mercato: il titolo Nexi ha guadagnato il 3,14% a 17,41 euro. Strategicamente, segnalano da Equita sim, la fusione è positiva per Nexi in quanto ne rafforza il posizionamento competitivo e diversifica i clienti sia per tipo che per geografia.

Gli esperti di Jefferies giudicano la fusione con Sia «strategicamente importante» per Nexi e ritengono che il deal possa aiutare ad accelerare il consolidamento del mercato. L’entità combinata avrà dimensioni significative in Italia e sarà ben posizionata per guidare il consolidamento nel segmento acquiring, che rimane molto frammentato. Infine, secondo Goldman Sachs l’operazione «potrebbe consentire ulteriore espansione internazionale della società combinata e potenzialmente permettere a Nexi di diventare un consolidatore nel più ampio mercato europeo dei pagamenti».

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