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Nexi sempre più paytech

Nuovo passo di Intesa Sanpaolo nell’alleanza con Nexi sul sistema dei pagamenti. Dopo il via libera delle autorità è stato perfezionato l’accordo strategico annunciato nei mesi scorsi. È previsto il trasferimento a Nexi del ramo aziendale di Ca’ de Sass riguardante l’attività di acquiring svolta nei confronti di 380 mila punti vendita. Intesa Sanpaolo manterrà la forza vendita dedicata all’acquisizione di nuovi clienti. Nell’ambito di una partnership di lunga durata Nexi diventa, nell’ambito dell’acquiring, il partner esclusivo di Intesa Sanpaolo e quest’ultima, mantenendo la relazione con la propria clientela, distribuisce i servizi acquiring di Nexi.

Il trasferimento del ramo aziendale è avvenuto con il conferimento a una controllata di Nexi. Intesa Sanpaolo ha venduto a Nexi le azioni ricevute a fronte del conferimento e, con parte del corrispettivo, ha rilevato da Mercury Uk HoldCo, socio di riferimento di Nexi, azioni di quest’ultima pari a una quota di partecipazione di Ca’ de Sass nel capitale di Nexi del 9,9%.

In questo modo Nexi consolida il suo posizionamento nel mondo dei servizi per gli esercenti attraverso un incremento della scala operativa delle attività di merchant acquiring, a fronte di una maggiore diversificazione dei ricavi, con la possibilità di mettere a disposizione dei clienti di Intesa l’innovazione dei suoi servizi e prodotti.

Il corrispettivo per l’acquisizione, pari a un miliardo di euro, è stato finanziato con i proventi dell’emissione del prestito obbligazionario equity linked collocato in aprile (scadenza aprile 2027) e con un finanziamento bancario a termine da 466,5 milioni di euro, che hanno sostituito il finanziamento ponte originario da un miliardo. Al closing Intesa ha retrocesso a Nexi l’importo dei flussi di cassa generati dal ramo d’azienda nel primo semestre, pari a oltre 60 milioni. Inoltre Mercury Uk HoldCo ha concluso la cessione a Intesa del 9,9% di Nexi senza i diritti di governance connessi.

Nexi ha precisato che l’operazione genererà un aumento dell’ebitda atteso di circa 95 milioni di euro quest’anno e un rafforzamento high teens (fra il 16 e il 19%) del cash Eps (utile per azione) a partire dal 2020.

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